lunedì 28 febbraio 2011

Dropkick Murphys - Going out in Style (Recensione)

Una band americana che suona irish punk.

Si capisce da subito che si tratta di influenze musicali, sin dal loro esordio nel 1996. 13 brani che partono con 'Hang'em High' ed un intro con una spiccata vena folk metal quasi. Un disco quindi carico di energia e potenza di chitarra e batteria, ma pur sempre una commistione di generi, sommersi da una bella dose di whiskey (Jameson si spera). La seconda, traccia che da nome al cd, e la terza ' The Hardest Mile', simili tra loro, giocano con un molto ben riuscito duo di voci Al Barr/Ken Casey. 'Cruel' e 'Take'e down' sono di quegli stendardi da pub in Temple Bar con la pinta in mano, come anche 'Broken Hymns' e '1953' con un tocco di malinconia tipica di quando si canta, in quel di Baile Atha Cliath, della regione del Connemara. A sottolineare la fusione di stili c'è la presenza di pezzi come 'Memorial Day' dal ritornello orecchiabile che rimane fisso in mente, ma ritmo molto più Brit che Irish, ma soprattutto 'Peg o'My heart' con un bellissimo regalo direttamente dagli USA': best-guest, Bruce Springsteen. Ultimo pezzo a chiusura di questo album, dal pogo cattivo, è in realtà la mia prima scelta da ex cittadina dublinese malinconica 'The irish Rover'. Carico, celtico e ben suonato, ma diverso da una chitarra acustica con l'accompagnamento di 20 angry drunk irish.

Label: Born & Bred Records
Voto: ◆◆◆◇◇



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