martedì 23 agosto 2011

Primus - Green Naugahyde (Recensione)

Primus Green Naugahyde cover 2011Non ho mai avuto problemi nel dire di aver scoperto questa band attraverso la sigla del famoso cartone americano South Park. Data la mia giovane età non ho mai potuto gioire di un'uscita dei Primus, visto che l'ultimo album "Antipop" risale al 1999, questo settimo album per me non rappresenta un gradito ritorno, bensì la fine di una lunga attesa.
Due anni fa ho avuto modo di scoprire che Les Claypool (cantante/bassista della band) tra i mille progetti portati avanti parallelamente ai Primus ha trovato il tempo di pubblicare un romanzo, edito in Italia da Quarup (casa editrice di Pescara).
Iniziamo dal titolo in cui compare la strana parola Naugahyde, famoso marchio di pelli americano ottenuto dal Nauga, animale la cui pelle è fatta di vinile. La Cover invece presenta un pupazzo in bici, come nel precedente Ep in free download "June 2010 Rehearsal" - che ha anticipato quest'album - dove i tre membri del gruppo sono seduti al volante di una bici a tre ruote.
"Green Naugahyde" sarà pubblicato per la ATO e la Prawn Song, personale etichetta di Les Claypool. Questo è il primo album con Jay Lane (batterista) già nella band nel 1988, prima che fosse pubblicato il primo album "Frizzle Fry". Il disco presenta 13 tracce, che lo stesso Les Clapool presenta come "cupe e umorali". Scordatevi canzoni come "My Name is Mud", "Wynona's Big Brown Beaver", "The Devil Went Down To Georgia" e "Mr. Krinkle", sicuramente i nuovi brani non sono dei detrattori delle precedenti produzioni, ma la voce non si pone più al di sopra degli strumenti, rimane bassa e cupa per tutto l'album. Alcuni stili sperimentali, come il genere "psychedilic polka" che li ha contraddistinti in passato, vedi l'album "Pork Soda", sono andati quasi del tutto smarriti.
Il disco inizia con l'introspettiva "Prelude To A Crawl" in un feedback di basso che da il via al grande ritorno dei Primus con "Hennepin Crawler" con ritmo in levare in cui gli amanti del Prog-funk fianalmente potranno tirare un sospiro di sollievo, soprattutto grazie a quella tecnica che da sempre li ha contraddistinti, dove l'inmancabile slap di Les Claypool (basso) torna a farsi sentire, in un incastro perfetto con il veterano Larry LaLonde (chitarrista), con accordi improbabili, ricchi di svariati effetti a pedale. Il quarto brano "Eternal Consumption Engine" è l'unico brano in cui la voce torna cacofonica, l'influenza di Frank Zappa s'impone con lo stesso humor in una miscela di suoni freak. "Tragedy's A' Comin" ha un groove funk tipico dei Primus, in cui verso il finale del pezzo si sente la folla di un concerto. "Lee Van Cleef" e "Moron Tv" sono i brani più riusciti dell'album, dove il trio su riff di basso di Les Claypoll e jam articolate, costruiscono pezzi in cui convivono una miscela di generi, a cui bisogna prestare molta attenzione per estrapolarne la provenienza.
Con questo lavoro diamo il benvenuto ai nuovi Primus, molto più maturi, al punto giusto da non rimpiangerne i vecchi ed anche se è stata una lunghissima attesa possiamo dire a gran voce che non è stata di certo vana.

Voto: ◆◆◆◆◇
Label: ATO Records/ Prawn Song Records

2 comments:

Anonimo ha detto...

Mi spiace, ma non hai capito molto dei Primus, e soprattutto del disco.

Primussucks.

Giovanni Amoroso ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=ys6raCa-euk&feature=related

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