venerdì 11 marzo 2011

Beady Eye - Different Gear, Still Speeding (Recensione)

Eccomi qua a recensire gli Oas.. ehm si insomma i 'Beady Eye', gli Oasis nella loro ultima formazione, meno uno dei fratelli Gallagher, Noel, tiratosi fuori con la dipartita, appunto, degli Oasis. Ci ho messo un pò per riuscire a scrivere questa recensione, forse bloccato da quel rispetto referenziale derivatomi dall'importanza, e dai ripetuti ascolti, che avevano contraddistinto le produzioni della premiata ditta Gallagher, durante la mia adolescenza. Premetto di essere partito assolutamente prevenuto nell'accostarmi a questo 'Differrent gear, still speeding' soprattutto perchè, diciamocela tutta, il talento di Liam come compositore era per proporzionalmente un centesimo rispetto a quello del fratello. Da questo punto di vista mi sono dovuto ricredere. Questo non è un brutto album, o peggio ancora uno di quei lavori orrendi venuti fuori da band formatesi dopo gli scioglimenti di vari gruppi di mostri sacri. Se è possibile Liam, in questo lavoro che per la prima volta lo vede come 'compositore' principale, è riuscito ancora di più ad avvicinarsi a quel suono di matrice beatlesiana, a cui lui e il fratello devono tutto oltre che anche ovviamente agli Stones, e a quel sapore 'vintage', a cui aveva sempre puntato. Il suono più grezzo degli inizi, la miglior incarnazione del 'sound Oasis' per il sottoscritto, o gli echi di rinnovamento e di modernità presenti negli ultimi lavori sono praticamente assenti. Tutto suona come un album scritto, suonato e registrato negli anni '60. Le canzoni scorrono via piacevoli e leggere e ci si accorge di trovarsi davanti ad un prodotto curato veramente bene, anche se ovviamente sarebbe stato strano il contrario. Il problema è proprio questo però, le canzoni. Tralasciando la deriva ancor più 'old-school' intrapresa da Liam, e dandogli comunque atto di essere migliorato tantissimo come compositore rispetto ai tempi di 'Songbird' ad esempio, si sente tantissimo la mancanza di Noel Gallagher, che piaccia o no, uno dei compositori pop più importanti e geniali degli ultimi vent'anni. Nessuna canzone svetta nel mucchio, non c'è nessuna perla rara, come nessun pezzo per riempire e far cantare stadi interi. Ci sono canzoni discrete, confezionate bene, piacevoli ecc... ma lasciatemole dire: gli Oasis erano tutt'altra cosa.

Label: Beady Eye Records, Sony
Voto: ◆◆◆◇◇



0 comments:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.

Licenza Creative Commons

 
© 2011-2013 Stordisco_blog Theme Design by New WP Themes | Bloggerized by Lasantha - Premiumbloggertemplates.com | Questo blog non è una testata giornalistica Ÿ