mercoledì 25 maggio 2011

Atome Primitif - Three Years Three Days (Recensione)

"Tre anni trovano la loro sintesi in tre giorni" Queste le parole della cantante Azzurra Giorgi per descrivere, a partire dal titolo, l'ottima prova dei suoi Atome Primitif. Siamo dalle parti di Bristol, mecca del trip-hop, ma non vi ci soffermiamo fin troppo, continuando il nostro viaggio nell'incontro e assorbimento di svariate ed eleganti sonorità. Una band, i romani Atome Primitif, immersa senza tanti giri di parole, negli intricati grovigli di certo alternative rock ma con un giusto e lampante debito all'elettronica (non a caso nel 2009 furono chiamati ad aprire agli islandesi Mum). Ciò che ne esce fuori è un album molto interessante, godibile appieno dalla prima all'ultima traccia e con un cantato dalla finalmente ottima pronuncia inglese. Dopo la scarica iniziale di "Indù" e il prosieguo elettrico di "Air", le atmosfere si fanno più intime e sensuali con la lenta e, a tratti eterea, "January the 7th". Segue la più leggera e melodica "Silver House" coperta a più riprese da sensazioni notturne e oscure. E' sempre la voce di Azzurra, sorretta dai compagni Giacomo Ferrera (basso), Claudio Cicchetti (batteria), Clelia Patrono (chitarra), a emergere e fare da guida, anche nei momenti nei quali la luce si affievolisce e al suo posto cala una fredda e alienante oscurità. Degna di nota è la bjorkiana "Machine" uno dei momenti più alti ed energici. Il fascinoso ed emozionante singolo, "Tuna Drama" narra della storia tragicomica di un tonno che finisce ad essere condimento per un piatto di spaghetti. Sensazioni da fiaba nera che confermano la traccia come una delle più azzeccate e intriganti degli Atome Primitif. "Walking" ci si avvinghia addosso trascinandoci in vorticanti abissi shoegaze. Quando si arriva a "Concert in My Head" la sensazione che si ha è quella già suggestionata dal titolo della traccia: rinchiusi a nostra insaputa in un anticamera onirica caratterizzata da morfinosi andamenti e stilizzati condimenti elettronici. In chiusura "Amore & Psiche" è una discesa verso il fondo per poi risalire. Inizialmente minimale ed emotiva, si evolve in modo estroverso a traccia rock nelle distorsioni marcate pesantemente sopratutto sul finale.

"Three Years Three Days" ha l'unico limite di suscitare nell'ascoltatore un certo effetto Déjà vu, per la non totale freschezza musicale di alcuni brani presentati. Per il resto le canzoni ci sono e anche il piacere nell'ascoltarle. Noi ne prendiamo atto con un orecchio teso e una certa curiosità per il futuro a venire degli Atome Primitif, ai quali auguriamo di continuare a sfornare ottime prove cercando di trovare una loro personalità, unica e caratterizzante.

Label: Urban49

Voto:◆◆

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