martedì 24 maggio 2011

Nico Greco & His Band - Blue Like Santa Cruz (recensione)

Mi scuserà il mio amico Nico se trovo solo ora il tempo per scrivere 2 righe sul suo recente secondo album.
Scrivere dell’opera di un amico non è semplice.
Si potrebbe essere troppo indulgenti proprio per quel che unisce, oppure, al contrario, troppo severi nei suoi confronti, perché, pensiamo, con un amico ce lo possiamo permettere.
Conosco da anni Nico e condividiamo la passione per molti nomi del panorama musicale, soprattutto americano e, all’ascolto di questo BLUE LIKE SANTA CRUZ, vi renderete conto di chi siano.
Un disco che può essere un perfetto compagno di viaggi sulle highways o le interstates ma anche sulle nostre (più modeste) autostrade e statali.
Si parte da MY WILL TO LIVE, brano di cui è stato realizzato anche il video per la promozione dell’album e si finisce, 11 canzoni dopo, con RED RIVER, il mio pezzo preferito dell’intera opera ed anche il più personale.


Nel mezzo un compendio dell’american music che si rifà alla tradizione e che parte dai cantautori, passando per il country-rock, arrivando al Paisley Underground, coniugando His Bobness con Neil Young, arrivando a Steve Wynn, accompagnato dal suo Sindacato del Sogno oppure i Green On Red.
Nel suo disco, Nico pensa a chi ha vicino, chi lo ha sempre sostenuto in questa sua avventura musicale.
MY MOTHER, ad esempio, dolce e scarna malinconia acustica, oppure SHE, una cavalcata elettrica che, posso pensare sia dedicata a Kris e SING WITH ME, la più smaccatamente country dell’intera raccolta, per il piccolo Vincenzo.
Siamo dalle parti della “torre di guardia” (quella dylaniana non quella dei testimoni di Geova…) all’attacco di A PART OF HAPPINESS, TWO PARTS OF WHISKEY e in NO BORDER.
OLD TIME MUSIC sembra una ballad uscita dalla penna di Robbie Robertson.
Insomma, una vera antologia dove ognuno potrà trovare i propri riferimenti musicali.
Dopo l’esordio acerbo del 1° CD, Nico affina lo stile in questo bel BLUE LIKE SANTA CRUZ.
Complimenti Nico ma ora ti aspettiamo al varco del terzo capitolo della tua storia musicale che, come per tradizione, è quello più difficile e nel quale dovrai, a mio parere, focalizzare meglio la tua strada artistica, rendendola più personale, prendendo l’abbrivio, magari, proprio da RED RIVER.

Label: Red Birds/Seahorse
Voto: ◆◆

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