sabato 14 maggio 2011

Squadra Omega – Le Nozze Chimiche (Recensione)

Era una spiaggia grigia: il cielo, l'acqua, la sabbia, le barche dismesse. Tutto era di un'unica tonalità, assente e asettica. Avanzavo in quella desolazione con passo pesante facendomi guidare da una voce ultraterrena verso quattro porte sospese in aria. Dietro ognuna si celava una mia paura e avevo la possibilità unica di aprirle e poter demolire ciò che avrei trovato. Tentai e un'entità oscura con forma di vortice si bloccò davanti a me. Non ce la feci e scappai, lasciandomi indietro tutte le mie paure pronte a perseguitarmi e ignara che il terrore che provavo e mi bloccava quotidianamente era rinchiuso in un posto ancora più oscuro, una dimensione irraggiungibile persino in sogno. E' il mio miglior incubo e la musica della Squadra Omega ha il pregio di renderlo reale. Dietro il nome si nasconde un assemblage di musicisti già all'opera con Mojomatics, The Intelligence, Movie Star Junkies e With Love. Dal primo ep del 2009 Rennes Le Chateau l'intento della band appare chiaro : costruire una traiettoia comisca in direzione del free jazz, del kraut, dell'improvvisazione, del rock già ampiamente sperimentato negli altri progetti dei componenti. Le nozze chimiche è il nuovo 10'' per la Macina Dischi, ispirato al testo Le Nozze Chimiche di Christian Rosenkreutz della misteriosa setta Confraternita dei Rosa Croce. Non c'è da stupirsi se i quattro brani vi trasporteranno su un'iperbola cosmica costruita per corrodere il vostro credo e le vostre viscere. Un'oscurità perfetta per sconfiggere il freddo delle vostre paure. Pronti? Apre il disco Murder in the country che vi proietterà in un cammino esoterico, un'asfissia in crescendo fino a quando il banjo e il sax non iniziano una danza ambigua. Sul finale le atmosfere sembrano addolcirsi ma è un'illusione che si rompe con Utriusque Cosmii II. Siete ancora in pieno gioco, la porta è aperta e vi trovate in un tunnel buio. Il sax irrompe su echi di pozioni magiche e ordini segreti, un lento ermetismo che prosegue fino alla successiva Avviso agli imprudenti. Vi siete addentrati fino a qui e la vostra resa dei conti è arrivata. La sperimentazione della Squadra raccoglie i suoi frutti in maniera eccelsa, i dieci minuti implodono e ti consumano con un mood psichedelico arricchito da una lap steel, synth e una demoniaca voce all'inverso. La vostra chance si conclude con la discesa adrenalinica e la collisione con la realtà nel minuto conclusivo di Cooper. Avete vinto o ne volete di più?

Label: Macina dischi
Voto: ◆◆◆◆

1 comments:

Anonimo ha detto...

questa recensione di tutto mi fà venire voglia tranne che di sentire un disco.
Claudia

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