mercoledì 12 ottobre 2011

Dustin O'Halloran and Adam Wiltzie - A Winged Victory for the Sullen (Recensione)

Dustin O'Halloran and Adam Wiltzie - A Winged Victory for the Sullen Quattro grandi studiosi di tutto quello che non ha forma e colore, consistenza e fragranza, ciò che noi non riusciamo a vedere, o al massimo possiamo solo inconsciamente percepire. Tutto ciò che non riusciamo a spiegarci, per loro quattro è semplice e naturale come fare l'amore, accarezzare un cane, sentire l'odore d'un filo d'erba dopo la pioggia. Peter Broderick e Hildur Guðnadóttir a supportare l'ultimo esperimento dell'oramai più che affermato Dustin O'Halloran assieme ad uno dei migliori manipolatori sonori che ci sia in circolazione Adam Bryanbaum Wiltzie.

"A Winged Victory for the Sullen", un genere indefinibile per la sua varietà, o forse dovrei dire per la sua delicatezza, che questo progetto ostenta già dalla copertina. Ambient / Classical / Piano, sceglietelo voi se ci riuscite, io mi sono perso, e mi sta bene così.

"A Winged Victory for the Sullen" è uno di quei dischi in cui sono vietate pause toilette o magari scegliere la traccia preferita. È un disco dagli occhi chiusi verso l'alto, preferibilmente distesi e soli, con il volume al massimo in modo da scandire bene ogni piccola nota di silenzio. Si! Il silenzio! Quest'album ci fa capire l'importanza e l'indescrivibile perfezione del silenzio usato nel giusto modo e collocato nel giusto luogo in un brano musicale. Il silenzio è protagonista, il silenzio fa da direttore d'orchestra, il silenzio sarà amato da tutti coloro che amano questo tipo di musica. Preferivo non citare tracce, ma deve esserci una dovuta eccezione per il seguente brano. Commozione e giù il cappello per "Requiem For The Static King" dieci minuti di tributo per la morte di Mark Linkous genio indiscusso degli Sparklehorse. Questo viaggio, questa scalata, questo percorso spaziale, questo salto nel vuoto, quest'aria tiepida che ci sorregge il corpo mentre la nostra mente spazia tra decisioni, sogni, speranze, preoccupazioni, gioie, paure, traumi ecc. Tutto ciò sarà colmato nel finale (seconda eccezione) “All Farewells Are Sudden” almeno per un giorno i nostri pensieri cambieranno colore e i nostri problemi avranno un altro profumo, almeno per un giorno stendiamoci a terra, chiudiamo gli occhi e facciamo in modo che il nostro udito senta solo la fantastica opera/terapia di Dustin O'Halloran e Adam Wiltzie.

Buon ascolto!

Voto:
Label: Erased Tapes


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