giovedì 27 ottobre 2011

Ornaments - S.t. Ep (Recensione)

Ornaments è un quartetto strumentale formato da Alessandro Zanotti (guitar), Enrico Baraldi (bass), Davide Gherardi (guitar) e Riccardo Bringhenti (drums).

Ci avevano già dato un assaggio del loro instrumental drone misto a spleen post rock di natura crepuscolare, nel loro precedente demo; quattro tracce nate dalla passione di un gruppo di amici intenti allo sperimentare e allo stesso tempo consolidare la propria unione in musica. Ora la storia sembrerebbe ingrandirsi e la band rilascia in free download sul proprio sito un Ep, sempre di quattro tracce, ma dalla natura sicuramente più articolata.
Riconferma della forte inclinazione drone slanciata verso ambiti doom, ciò che colpisce di questo nuovo lavoro è la precisione chirurgica delle composizioni, nonchè il forte sapore melanconico dato dagli accenti post rock a delineare melodie e suggestioni d'alta atmosfera. Continui cambi di tempo, arpeggi reiterati in modo ossessivo, feedback tenuti in bilico fino all'ultimo e muri di distorsioni in un crescendo di tensione e alienazione sonora: questa la formula, seppur non freschissima, di un extended play di forte impatto.
La partenza feedback e violoncello di "Yoganumi" apre il sipario su circa mezz'ora di musica riversata in tracce dal lungo minutaggio e sicuro intrattenimento obliante. Le lezioni di band come Neurosis, Sunn O))) e Isis sembrano essere state apprese e assimilate in esigenza dei propri sfoghi artistici (il lunghissimo intermezzo melodico di "Cassiopean") senza tralasciare le esplosioni "scuoti-testa" ("Oannes") scandite da un drumming portentoso, energico e preciso nelle moltitudini di variazioni. A confermarsi brano più identificativo e memorabile abbiamo "The Lotus and The Multiple Scroll" in una spirale chitarristica oscura che smussa la spigolosità del sound a favore di una ricercatezza timbrica non trascurabile.
Il disco è stato registrato all' IGLOO AUDIO FACTORY e autoprodotto dalla band.
Gli Ornaments sono una valanga sonora impossibile da evitare soggiogati dall'ipnosi della loro circolarità musicale.

Voto:◆◆◆◇+

Label: Autoproduzione



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