mercoledì 2 marzo 2011

La Blanche Alchimie - Galactic Boredom (Recensione)

Il nome “La Blanche Alchimie” rende già bene l'idea di questo progetto. Si parla della perfetta alchimia tra i due soggetti in questione, Jessica Einaudi e Federico Albanese, e il bianco, espressione della purezza con la quale questa musica si instaura intorno e dentro l'ascoltatore. Dieci tracce caratterizzate da un sognante e leggero andamento dream pop, donatoci da una voce memorabile che, come una sirena, trascina nella sua ricerca l'Odisseo ascoltatore. Sonorità attraversate in alcuni tratti da sprazzi più robusti e oscuri. Il tutto sorretto e abbellito dalla “polistrumentalità” di Federico che si cimenta con tastiere, chitarre ed elettronica. “Black Girl” in apertura potrebbe tranquillamente passare per un brano degli “XX”, nel suo fluido percorso passionale. Provate ad ascoltare il singolo, “Fireflies”, vi ritroverete al di sopra di picchi emozionali, sorretti da un tappeto timbrico e cadenzato di piano, decorato da effetti delicati e incantevoli. Con “Cellar Disco Club”, lo stoppato di chitarra ad aprire la traccia in un crescendo composto, ci si spinge verso scenari quasi dark rock alleggeriti e ricontestualizzati grazie alla forte vena pop dei due alchimisti. L'arpeggiata “MyEear is a Shell” appare come un pezzo classico volto verso scenari onirici e suggestivi. “Temples Burning” si fa largo tra il trip hop e un cullare tipico da dark-ballad. A chiudere un disco incantevole, nella sua accezione più vera del termine, “Paralyzed”col silenzio rotto dall 'eco del piano e le voci che si intrecciano alte sopra riverberi e delicati arpeggi acustici. La Blanche Alchemie appare come il soggetto centrale di un quadro, contornato da una cornice di effetti minimali che danno rilievo e spessore all'opera nel suo insieme. Gli amanti dell' indie-pop non hanno nulla da temere.“Galactic Boredom” non presenta nulla di particolarmente nuovo ma è un album gradevole dalla prima all'ultima traccia che, per chi è alla ricerca di relax o vuole anche semplicemente emozionarsi, riserverà momenti di intrattenimento nei quali sarà facile perdersi.

Ponderosa MusicArt / Universal / SmcItalia

Voto:◆◆◆◇◇


0 comments:

Posta un commento

 
© 2011-2013 Stordisco_blog Theme Design by New WP Themes | Bloggerized by Lasantha - Premiumbloggertemplates.com | Questo blog non è una testata giornalistica Ÿ