mercoledì 25 gennaio 2012

Fine Before You Came - Ormai (Recensione)

Fine Before You Came - Ormai Se qualcuno vi chiedesse con fare accusatorio dove eravate e cosa stavate facendo la sera di domenica 22 gennaio 2012 voi cosa rispondereste? Non serve spremersi le meningi più di tanto perchè probabilmente eravamo tutti incollati davanti ad uno schermo a prendere atto del ritorno improvviso dei Fine Before You Came mentre si osservavano foto di navi affondate, video di falsi profeti e risultati di un'anonima domenica sportiva. Ormai è qui, in frì daunlò, registrato, missato e pubblicato nel giro di un mese: dicasi urgenza, dicasi vavavuma, dicasi ciò che si vuole.


Ormai lo sanno anche i sassi e i pipistrelli.

I Fine Before You Came si sono lasciati la sfortuna alle spalle, con essa i toni apocalittici, quello sfogo iperattivo, la rabbia contro sè stessi, artefici del proprio destino, dei propri insuccessi. Qui oggi rimangono, come alla fine di una tempesta, solo i sentori, le macerie del giorno dopo, arrendevolezza e non più frustrazione. I FBYC sono unici e riconoscibili dal primo secondo d'ascolto: la tristezza post-rock degli Slint, l'immediatezza dell'hardcore, il sentimento dell'emo e le urla dello screamo. Il sound di Ormai appare molto più pettinato rispetto alle prove precedenti, forse anche merito di Maurizio Borgna (alle manopole) e Francesco Burro Donadello (mastering a Berlino), le urla di Jacopo sono smorzate da quella sorta di temperamento razionale che caratterizza anche la scrittura, più diretta e feroce nel suo contatto emozionale. "In tutti questi anni abbiamo detto così tante cose / ne abbiam fatte così poche / programmato mille viaggi e poi rimasti sempre a casa..." ("Dublino") Ormai parla di esitazioni, di dilemmi, matasse che non si riescono più a sbrogliare, soluzioni a problemi che non sembrano più esistere (come le canzoni tristi quando fuori piove / come i pugni chiusi in tasca sui binari vuoti / se avrò forza a sufficienza mi vedrete invecchiare / e scoprire un pò alla volta che non basta il tempo e non basta il fiato..." Sasso") Ormai è come se le cose fossero andate in un determinato modo, con noi bambini troppo cresciuti che ci guardiamo alle spalle malinconici, tristi per ciò che siamo diventati e invece saremmo voluti essere -"vorrei che il magone fosse un grande mago che ti strappi un sorriso / perchè credimi, con quella faccia mi sembri un randagio"("Magone" e qui si sentono forse un po' i Crash of Rhinos) Non c'è spazio per sorrisi aperti, solo quelli di circostanza che ti solcano il viso triste, non si porta rancore solo un grande senso d' impotenza misto a realismo una volta giunti di fronte alla realtà dei fatti. Ormai è accettazione e insieme sofferenza, è oscurità ("Per Non Essere Pipistrelli") e luce di un mattino con poche ore di sonno alle spalle, i saluti del mondo circostante, quel giorno normale d'inizio autunno ("tutti quanti i bambini mi hanno sorriso stamani / tutti a parte te..." Capire Settembre)
I rapporti Ormai andati, continuare a sentirsi, cozzando l'uno contro l'altra, strattonarsi il cuore a vicenda, scaldarsi con parole e gesti "ma raccontare e perdonarsi a volte è imperdonabile ("Paese") e ci si lascia andare, giungendo al meglio per sè e chi si ama -io non me ne andrei / se non fosse che è arrivato il tempo in cui il tempo non c'è più / ormai il tempo non c'è più. ("La Domenica c'è Il Mercato").

Ormai è il seguito di Sfortuna nonchè la naturale evoluzione del messaggio lanciato dai FBYC con quello che è considerato uno degli album più empatici ed intensi degli ultimi anni. Ormai è un album che trascende il significato di bello o brutto, è come un codice aperto e decifrabile solo a coloro dotati di una certa sensibilità.
I Fine Before You Came sono e sempre saranno Jacopo, Marco, Filippo, Mauro, Marco, loro cinque e nessun altro, quasi impossibile parlare di progetto o di band, ma di amici, persone unite da un sentimento e un legame duraturo. Sfido oggi a trovare qualcosa di simile nel nostro paese.

V
oto: ◆◆◆◆◆
Label: Triste/La Tempesta Dischi

27 comments:

Anonimo ha detto...

leggermente di parte 'sta rece.. pare che parli dei pink floyd.

Luca

annachiara ha detto...

anonimoluca, la prossima volta si viene tutti da te a chiedere se non si è troppo di parte, prima di scrivere un qualsiasi articolo. <3

Anonimo ha detto...

mi piace la gente che accetta le critiche con maturità.


Luca

Anonimo ha detto...

ditelo che non si può commentare

Luca

Anonimo ha detto...

la tua risposta è la cosa più infantile che si poteva dire in una situazione del genere. a parte:Maeeeestra guaarda luuuuca

Giorgio

annachiara ha detto...

e oh, pure io posso commentare o no? mica l'ho scritto io l'articolo. esprimevo un parere anch'io.

Anonimo ha detto...

quello non è un parere.

Luca

Anonimo ha detto...

impara a farti i cazzi tuoi

Luca

Michele Montagano ha detto...

Maestra Luca ha detto una parolaccia....
piuttosto Luca tu conosci il gruppo? Cosa ne pensi di questo disco?

Anonimo ha detto...

il fatto che io abbia criticato la tua rece presuppone che io non conosca il gruppo e non l'abbia ascoltato vero?
per me è un buon gruppo, ed è un discreto disco, ma non sono uno sfigato socio-patico costretto a glorificare un qualsiasi gruppo, purchè sfigato, per trovare soddisfazione.

Luca

Michele Montagano ha detto...

Non stavo insinuando che tu non conoscessi il gruppo bensì chiedendo un tuo parere al riguardo. c'è molto sentimento nella rece quello si, ma non credo sia così apertamente di parte in quanto non vedevo altro modo per analizzare e parlare di questo disco. se ti fai un giro in rete vedrai pareri molto simili al mio.
"Ormai è un album che trascende il significato di bello o brutto, è come un codice aperto e decifrabile solo a coloro dotati di una certa sensibilità".
sono convinto di questa cosa e non ho paura a ribadirla per il semplice fatto che i FBYC in Italia sono un'anomalia, un qualcosa che trascende la musica di per sè e diviene atto d'unione e sfogo insieme. visto che conosci bene il gruppo dovresti saperlo...

Anonimo ha detto...

''Ormai è un album che trascende il significato di bello o brutto, è come un codice aperto e decifrabile solo a coloro dotati di una certa sensibilità".
cazzzo Montagano se sei omosessuale.. vuoi scoparmi eh? dimmelo se vuoi scoparmi.. però dobbiamo usare precauzioni

Luca

Michele Montagano ha detto...

Vabè dai dillo che sei un trollone che ci divertiamo. a fianco a questa pagina scommetto che stai osservando qualche ebony shemale with big black cock che ammicca languida verso di te da you jizz. ti consiglio di continuare ciò che stavi facendo che pare brutto venire in casa mia a parlare di omosessualità. sono tematiche superate

Anonimo ha detto...

sono un trollone ok.. ma cmq sta rece fa cagare e tu sei uno sfigato che si gasa solo con gruppi sfigati.

Luca

Michele Montagano ha detto...

"Luke sono tuo padre" [cit.]

Anonimo ha detto...

Michè secondo me è una bella rece ed un discreto disco ma non ci vedo questo capolavoro come invece fai tu.. potresti spiegarti un pò meglio?

Fabio

Michele Montagano ha detto...

Dove leggi "capolavoro" ? ho scritto solo ciò il disco mi ha comunicato. niente più. ho parlato di una band unica e non della band migliore del mondo. innegabilmente il fatto che Ormai sia riuscito con promozione zero a raggiungere in appena 3 giorni così tante persone immagino voglia dire qualcosa...

Giovanni Amoroso ha detto...

Certi commenti non li capisco proprio. Cosa c'è di male nel recensire gratuitamente il disco di una band importante che ha concesso il disco gratis?
Qual'è il problema se uno vuole far conoscere il suo punto di vista, volto soprattutto a farlo scaricare maggiormente?

Luca hai scatenato solo discussioni inutili...

Anonimo ha detto...

luca fatti meno pippe porco dio.

Anonimo ha detto...

Anch'io la sera del 22 gennaio ho ascoltato l'album. E l'ho riascoltato ancora (lo sto riascoltando anche adesso, mentre scrivo). Devo ammettere che leggendo la tua recensione, mi sono detto: cazzo, devo averlo ascoltato male 'sto disco. Di solito ad un primo ascolto, qualsiasi nuovo album risulta essere drammaticamente difficile da capire. La mia opinione, tuttavia, è che questo album non è affatto un brutto album. Credo sia sbagliato, però, il modo in cui esso è stato concepito. Mi spiego: il livello strumentale è ottimo, ci sono degli ottimi momenti ed in certi pezzi si raggiunge un apice che davvero non fa rimpiangere quanto accade oltre-manica ed oltre-oceano. Magone, come dici tu, ricorda molto da vicino i crash of rhinos, quella coralità di intenti che li contraddistingue. Ma dal punto di vista vocale, siamo ben lontani da ottenere quelle atmosferee eteree ed impalpabili che composizioni del genere richiederebbero. Quelle urla, devo essere sincero, mi infastidiscono parecchio. Risultano essere ridondanti ed a mio parere sono il punto debole del disco, nella sua totalità. E dispiace, perchè, c'è molto di buono. Però un conto è l'opinione personale di uno come me, un conto è glorificare (termine che prendo in prestito da un commento precedente) quasi ad ogni costo anche album che denotano determinate pecche e determinate lacune. Purtroppo (e sempre a mio parere), credo che siamo ben lontani da sconfiggere quell'esterofilia che da sempre contraddistingue la produzione musicale nostrana. Prendi ad esempio i crash of rhinos: dal primo momento che li ho ascoltati, ho sentito quanto fossero essenzialmente "loro"...qui non ci sento nulla, se non un ottima esecuzione musicale, un raffinato livello compositivo strumentale, e delle pessime linee vocali. Tutto qua.
In ogni caso, complimenti a tutti per il lavoro che svolgete.
Sempre in gamba.
Gio

Anonimo ha detto...

Michele mi dispiace se il mio commento ti ha infastidito.. lungi da me farlo.. ho usato il termine 'capolavoro' per esprimere le sensazioni che la tue parole mi hanno trasmesso.. tutto qui

Fabio

P.s ci tengo a specificare che la mia non era di base una critica.. ce ne fossero di più di rece come la tua e meno tipo quella che ho letto sui coldplay. Quella è veramente terribile. Se vi posso dare un consiglio cercate di 'segare' recensori come quello che rovinano un bel sito come il vostro.. quello è un incapace (ora non mi sovviene il nome).

Giovanni Amoroso ha detto...

Fabio ti sego dalla faccia della terra. OK?

Anonimo ha detto...

non capisco il senso del tuo commento

Fabio

Anonimo ha detto...

ah ecco sono andato a rivedermi la rece dei coldplay e sei proprio tu quello che l'ha fatta... triste sai.. i personaggi come Luca che trollano offendendo non li capisco ma non mi sembra di essermi comportato in quel modo, ho solo espresso una critica, e tu invece rispondi in un maniera molto triste.

Fabio

Anonimo ha detto...

Questa recensione è faziosa come solo i FBYC si meritano. Per Gio che non apprezza le linee vocali dei FBYC: datti tempo e riascolta il disco. Quanto ti riprendi dallo shock iniziale, le amerai.

Chiara

Anonimo ha detto...

Chiara faresti meglio a toglierti la merda dalle orecchie..
se dico che per me è di parte.. è di parte, fatti i cazzi tuoi.

Luca

Anonimo ha detto...

Michele Montagano però adesso togli la lingua dalle chiappe di Lietti. Lo dice Luca.

Chiara

Posta un commento

 
© 2011-2013 Stordisco_blog Theme Design by New WP Themes | Bloggerized by Lasantha - Premiumbloggertemplates.com | Questo blog non è una testata giornalistica Ÿ