venerdì 15 aprile 2011

Ka Mate Ka Ora - Entertainment in Slow Motion (Recensione)

"E' la morte ! E' la morte ! E' la vita ! E' la vita !"


Scarto l'involucro di plastica, estraggo la copertina, la apro e vedo degli spazi bianchi stagliarsi sopra il blu con sopra scritto "write your sensations here". Il secondo disco dei toscani Ka Mate Ka Ora gioca molto sulle sensazioni. Dentro vi è la miglior scuola shoegaze, slow-core, post rock. Strascichi melanconici e ripetitivi alla Codeine, alienazione, riverberi e vortici chitarristici. Flussi sonori intensi, melodie spesse sostenute da linee guida fortemente definite, inserite in contesti musicali ben precisi. Se inizialmente le atmosfere rimandano all'Islanda sognante e sperimentale dei Sigur Ros (Pig'n Sheep in a Toothless Dream, Morning Regret), lentamente ci si fa largo attraverso stilemi fortemente consolidati negli anni'90, senza però dover necessariamente esserne solo debitori. Perchè al di là delle influenze musicali, quest'"intrattenimento in slow motion" è un album che respira da solo, dettato da una vera passione per i generi e le tematiche, arricchito da un talento inconfutabile. Un lavoro intimista che tesse un intricato tessuto sonoro attorno all'ascoltatore, assecondando stati d'animo ("Just an Explanation"). Un' opera espressiva, toccante che sul finale si tinge d'oscurità, ricordando i God Machine più oblianti e marziali (As a Night Whitout Moon) Collaborazioni come quelle del concittadino Alberto Mariotti (in arte Samuel Katarro) e Marco Campitelli dei Marigold, arricchiscono un album perfettamente riuscito che senza ombra di dubbio non deluderà gli estimatori del filone musicale, potendo allo stesso tempo venire apprezzato anche da coloro in cerca di sensazioni vere. Sensazioni da poter appuntare in spazi bianchi che i Ka Mate Ka Ora ci consentono di riempire...

Label: DeAmbula Records

Voto: ◆◆◆◆

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