lunedì 13 febbraio 2012

Management del Dolore Post-Operatorio - Auff!! (Recensione)

Management del Dolore Post-Operatorio - Auff!Auff!! Che può non dir nulla così come può essere un titolo geniale per un album, per la realtà, per la vita.

Si presentano in modo prorompente questi 4 ragazzi di Lanciano, con un singolo che la dice lunga “Porno-bisogno” e forse non è un caso per loro aprire con questo brano, si vocifera infatti che questi ragazzi si siano ritrovati infortunati, ognuno a proprio modo, dopo un incidente autostradale e siano arrivati alla conclusione che l’unico modo per riprendersi dal “dolore post operatorio” fosse il piacere, e la copertina dell’album è molto emblematica in questo senso. Ma andando avanti con l’ascolto che si rivela molto scorrevole ci troviamo nelle orecchie l’irriverente Tittle-track “Auff! , ben riuscita, a mio parere la migliore, dove vengono vomitati una serie di luoghi comuni, citazioni ben pensate che mirano a scardinare quello stereotipo del “poeta maledetto” che ultimamente sembra essere inflazionato. Edgar Alan Poe, Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, fino al contemporaneo Bukowski, emblema di un disagio sociale ma che probabilmente applicati alla nostra società si spogliano della loro genuinità e si vestono di moda. “Ho un amico e se ci parli per un po’, non ha nulla da invidiare Ad Edgar Allan Poe” . Auff! Si pone come un “Hiroshima Provinciale” per spazzare via le costruzioni mentali, “Bukowski! Dimmi la verità, di quella birra non ne hai bevuta la metà”, a tratti davvero dissacrante ma inseriti in un contesto più ampio la loro ironia e la loro critica è davvero apprezzabile. Si continua con “Marylin Monroe” che tiene alta l’attenzione dopo la bomba appena ascoltata, ancora una volta si prende in esame un mito quale Marylin. E vai con “Signor poliziotto” che mi riporta un po’ alla mente le sonorità dei Fast Animals and Slow Kids, anche questi un gruppo giovane e molto valido. Ed è il momento di “Amore Borghese” con una sorpresa, in quanto ad affiancare la voce di Luca Romagnoli troviamo la riconoscibile voce di Emiliano Audisio, cantante dei Linea 77. “Dottorato in Filosofia, s’è buttato dal settimo piano, I Have no Future, grida mentre vola via” è la storia di “Norman”, cronaca vera, successa in Sicilia dove la disperazione e il precariato nel lavoro e nella ricerca hanno dato vita a questa classe di persone promettenti, laureate e disperate. Con un testo schietto, vero e diretto che ben si sposa con tutto l’album. È il momento di “Irreversibile”, originale nel tema, facendo riferimento alle Sacre Scritture arriva alla conclusione che il grado di entropia della condizione umana è così forte che la soluzione è distruggere. Si continua con “Macedonia” dove già il titolo è emblematico e giù con “Nei Palazzi” dove ci si rifugia anche per codardia in un mondo ideale che se anche avremmo voluto farne parte ne siamo inclusi senza riuscire a farci nulla. Ed ecco l’ultima in lista per essere ascoltata “Il Numero otto” e non è meno di tutto l’album, anzi tiene ancora alta l’attenzione.

Per concludere, il progetto è molto valido, nei testi, nel sound, nell’immagine, soprattutto funzionano perché hanno un chiaro concetto di base. Si sono meritatamente guadagnati uno spazio nella scena musicale con irriverenza e senza chiedere il permesso.

Voto: ◆◆◆◆◇
Label: MArteLabel

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