venerdì 7 settembre 2012

Lux - Meno Male (Recensione)

Ancora una perla da casa Seahorse, una perla di una più che pregevole “collana” che questa label sfoggia sempre in sordina, senza clamore, poi tanto i risultati vengono su da soli; stiamo parlando di un super disco che sbuca dalla bella Sassari per mano dei Lux, una formazione triangolare dai calori vintage e dalla pelle indie e “Meno male” è la loro terza prova discografica che, per attenersi al protocollo didascalico, potremmo definire “esordio ufficiale sulla grande platea”, e da quello che arriva dai coni è davvero un bel sentire.
Qui dentro tutto detiene carte in regola per conquistare più di un pubblico, il trio spazia divinamente tra gli anni Novanta e quelle accettazioni smisuratamente evocative già precedute dai Karma con i loro risvolti freak eterei, rivolti a misticismi urbani “Gelido”, “Volentieri”, “Il tuo ritorno”, “Venere”,  tutto suona pregno di quei complementi essenziali melodici a più voci, tormentati di dolce melodia equilibrista che non pone mai interrogativi, ma solo soluzioni originali  ad alto contenuto d’ossigeno nuovo; i nostri sardi propongono qualcosa di musicalmente valido, uno stato di cose che riescono anche a permettersi di apparire come un fuori catalogo di lusso underground che suona tale e quale i grandi, basta mettersi al centro focale della stupenda  prestazione sonica de “Io sono felice”, traccia di lunghezze ancestrali a cavallo tra il dinoccolamento swingato e un sangue fermo indo-grunge, piccolo fasto di perfezione, gusto e incensi al votive,  oppure sedersi in terra e farsi vorticare nell’amniotico benessere/malessere che avvelena di bellezza “Forse lo sai anche tu”, anche questa una ballata che seziona l’animo come striscioline di stracci di recupero.
Da Sassari l’effetto sorprendente di un disco che nasce già grande, un qualcosa che spalanca esistenzialità, relazioni ammusate, vite e sguardi fino a trascinarli sotto l’attitudine indubbia della massima qualità di riscatto. Che dire, se questo è il buono che arriva e ci meritiamo, che Lux e ancora Lux sia!
Cercate questo disco e riponetelo vicino ai grandi nomi della vostra collezione, difficilmente noterete anche la più piccola differenza.


Voto: ◆◆◆◆
Label: Seahorse Recordings 

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