mercoledì 21 marzo 2012

Asino - Crudo Ep (Recensione)

Asino - Crudo EpAsino è formato da due somari casinisti di nome Orsomaria Arrighi (chitarra, valigia e voce ragliata) e Giacomo "Jah" Ferrari (batteria e cori ragliati ). Ti metti all'ascolto di questi sette sporchissimi brani e ti accorgi che è come quella miscela ideale su non genere tra Shellac, Nirvana (si parla di Bleach) e Lightning Bolt che hai più o meno sempre sognato per digrignare i denti dalla rabbia e dar sfogo ad ogni tua recondita frustrazione. Asino è immune al fascino delle velleità italiche che tanto aiutano a campare e anzi, parafrasando il Bukowski de “Il Capitano é fuori a pranzo”, non esita a ragliare contro coloro “troppo presi a scopare, film soldi, famiglia”(“Chinaski”) Asino sbatte la testa, cade e si rialza bestemmiando -“Il cadere stanchi è come avere le spalle al muro con un fucile che ti guarda sorridendo...l'importante è cadere e avere la forza per rialzarsi. Dio cane..”- (“Non E' Tutta Colpa Di Uno Scalino”) ; è un equino cocciuto, rumoroso al quale non fregano le buone maniere, che mangia gli uomini di buona volontà, scalcia furioso contro di noi con la chitarra scordata a specchiarsi nell' ampli, si veste di feedback, malmena brutalmente piatti e pelli ed esterna un' urgenza mai così diretta, violenta ed irragionevole. Gli spintoni hardcore (“Lui Era Contentissimo”), le declinazioni a metà strada tra reading e delirio post-core, (“Pre '67 D.C.”), le cavalcate acide, folli e sbilenche (“Asinosauro”), i pestoni tra lamine di rumore e visceralità corale (“Mi Sono Bruciato Con i Coriandoli”), sono prova evidente del forte piglio sardonico espresso dalla band, di una saturazione d'intenti e sentimenti che esplode in tutta la sua incompromissoria violenza. Asino sono due tizi che non hanno paura di vomitarti addosso il loro ammasso di bile marciscente e farti pogare fino a crepare. Asino è punk tutto l'anno, non solo a Carnevale.

Questa è roba che non saprete bene come definire. Musica che probabilmente non vorrete mai ascoltare se non (bene o male) predisposti, cruda come il titolo che svetta in copertina. Sono canzoni sbagliate, tecnicamente improprie, registrate in diretta come flusso di coscienza istantaneo, con i suoni della saletta e senza tante menate. Roba che troverete mille scuse per non farvela piacere. Che lo vogliate o meno questa è musica che vuol dire qualcosa, fatta per sé stessi e scagliata in questa lotta infinita tra poveri. Questa è collera, violenza, esternazione del proprio fastidio. Questa è musica. Quella che può contare ad un certo punto.
La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte"

Voto: ◆◆◆◆◇
Label: fromSCRATCH Records                                                                                                            

Leggi qui l'intervista ad Asino

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