lunedì 10 dicembre 2012

Mai Personal Mood - Cactus (Recensione)

L’elettro-pop che circola libero in “Cactus”, il primo official dei pugliesi Mai Personal Mood, è sponsorizzato da piccoli quadretti sonori che sintetizzano l’attitudine di un lavoro dalle indubbie qualità, tracce che non vanno a scomodare equilibrismi di chissà quale grado atmosferico, bensì scorrono tra quei “sofficismi melodici” che hanno la forma canzone come immediatezza di tocco, parola e sound, percorsi musicali che sono poi l’impronta incontestabile ed indelebile della band.

Il disco possiede tutte le caratteristiche per restare all’ascolto a tempo indeterminato, si fa ascoltare e piacere come un’amicizia ritrovata, forte e delicato nel contempo dentro una dimensione misurata e con l’elettricità che invece di sfogarsi nei seriali e pericolosi rimuginamenti di prassi, evidenzia e ricama educatamente – come forza elegante - l’ordito dei pezzi; l’esigenza di dedicarsi ad un suono aperto, senza confini di blocco e confermando quanto di buono questi musicisti hanno già dimostrato con il loro ep di “sverginamento”, gli MPM - a meglio drizzare le orecchie – accantonano la possibilità più agevolmente pop della propria intenzione sonica e optano per una direttrice decisamente più sperimentale, i beat electro e le arie allargate, volatili, sono accompagnati da un “essenziale” quanto ineludibile improntato di gamma. Davvero.

Quello stile lattiginoso stile anni Ottanta che torna in gran forma, e trova posto in un impensabile equilibrio di struttura e arrangiamento, tutto suona alla perfezione senza lasciare nulla di intentato, le evoluzioni mid-.noise che intorpidiscono “Boom Cornelius”, la tribalità programmata che graffia “Guadalupe”, un ritorno di fiamma wave divinamente cool che prende possesso in “Noi, di notte, gli errori”, “Paul” per poi lanciare il compiacimento dell’ascolto in uno straniante space-artly alla Andy dei BluvertigoL’attesa” che chiude il lotto registrato aumentando la voglia per un altro repeat soddisfatto.


Il mondo dei Mai Personal Mood sembra stretto, ma è solo un’illusione da sfatare, il loro è un mondo al passo con i tempi e con tutte le condizioni di un probabile successo. Viaggiateci insieme e ce lo sapremo ridire.

Voto: ◆◆◆
Label: Forears 

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