sabato 12 gennaio 2013

Rainbow Island - RNBW (Recensione)

5 trip a introdurre nel mondo Rainbow Island, da Roma. Tra Fuck Buttons e Oneida, verrebbe da evocare. Suoni e scontri ritmici, concreti e aleatori. Spruzzate di Black Dice e siam da quelle parti, proiettati nello spazio, a galleggiare su frequenze che dal vivo si fanno anche immancabilmente immagini. Si parte dall'improvvisazione per creare flussi sonori spaziali, in cui la base ritmica analogica crea il cortocircuito. In questo simili ad altri nostrani estimatori dei Fuck Buttons, i Fauves! Gegen a Rhino. Analogico che si camuffa da digitale e, forse, viceversa per un'accozzaglia cangiante di sonorità ipnotiche ed evocative. Da trip krauto in degli anni settanta sognati e mai vissuti. E non è agiografia o manierismo come dalle parti di altri estimatori di quegli anni come i Tame Impala, ma semplice urgenza espressiva che tenta di farsi concretezza, arginando il caos che sfarfalla nello stomaco. "RNBW" lo trovate sul bandcamp della neonata Flying Kids Records, sia in download gratuito che in formato vinilico a tiratura limitata di 300 copie. 


Voto: ◆◆◆
label: Flying Kids Records

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