martedì 5 febbraio 2013

Frei - 2013: Odissea nello spazio (Recensione)

Talento atipico questo del cantautore emiliano Frei, ma talento è, in bilico tra “tradizionale” ed indie, e dobbiamo dire chiaramente che quella che riesce a colpirci di più è la parte indie, ma comunque una tracklist che in questo secondo disco “2013: Odissea nello spiazzo”, spiazza e traghetta in quegli ascolti voluminosi di piacere e di (ri)canticchiabilità diffusa, stimolando anche una forte pensieristica urbana che riflette, rinfresca e spezza le ossessioni quotidiane.

Ed è praticamente come ritrovarsi ad ascoltare un piacevolissimo mood-rotation di una qualche radio libera mentre si sorseggia un drink guardando in cielo per vedere se qualche nuvola disegna il viso dell’amore di turno, una tracklist tutta giocata sulla freschezza e capace di sfuggire o meglio scappare dalle trappole delle rime amore/cuore, in poche parole un disco che non abbisogna dell’approccio tradizionale per attaccarsi queste canzoni ad una giornata spensierata, lo fa con poche cose, simpatia, calore e colore e un retaggio tristagnolo che non guasta; dunque senza girarci troppo intorno il disco di Frei è un lavoro decisamente contaminante, legato al pop ed a echi cantautorali senza – appunto –disdegnare fughe e blitz verso lidi Doves, StrokesAngela”, il Barbarossa svezzato “L’universo da qui”, “Scappo da casa tua”, un incantato sguardo in alto “Ho visto gli alieni”.


Storie e considerazioni mai urlate, una seduzione melodica che brilla di nuovo che cattura nei suoi antri segreti e giri melodici da sogno ad occhi aperti; l’artista Frei si apre e si richiude nei suoi intimi particolari, nei chiaro-scuri soffusi di malinconia ondulante “Un minuto, un anno luce” , “La notte” lasciando socchiuso un mondo artistico – il suo – cresciuto enormemente dal suo corto esordio di ieri, dal suo sentirsi artista a tutti gli effetti. Ogni istante che scorre all’ascolto di questo ottimo lavoro è un istante pieno e non riempito, un trasognante formulare che suggestiona con la delicatezza di un tutto comunque molto sopra la media.


Voto: ◆◆◆
Label: Autoproduzione

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