lunedì 7 febbraio 2011

James Blake - S.t. (Recensione)

james blake cover s/t 2011Ma stiamo scherzando? Questo qui è il fenomeno del momento? Cioè 2 bit a loop, tre accordi di pianoforte e una voce campionata, forzata e monotona? E va bene allora ci risiamo tutti a convincersi che questa è musica che va di moda e che quello che stiamo ascoltando sia un vero talento.

Io non ci vedo nessun talento mostruoso, vedo solo una copertina ovunque ultimamente, su qualsiasi sito di musica e vedo anche stelline e voti sparati al massimo. Ho letto recensioni positive su di lui ma poi quando lo vai ad ascoltare ti rompi talmente le palle che non ti viene neanche da chiederti se quello che hai letto ovunque sia vero oppure no. Io mi sono sforzato di sentirlo più di una volta, ma non mi faccio fregare dalle mode, questo ventiduenne adesso non è un vero talento, potete stare le ore a scrivere di come la musica stia cambiando, del fatto che gruppi come XX abbiano introdotto il silenzio come elemento in più per rendere le canzoni d’impatto, ma io rimango fermo, questa musica per me non è il massimo.
Una voce spesso vicina ad Antony Hegarty e soprattutto al Bon Iver che compare nell’album di Kanye West, sembra infatti ripreso pari pari il modo in cui campiona la propria voce. L’unico brano che mi entusiasma è “To Care (Like You)”, ma neanche la cover di Feist “Limit To Your Love” mi convince. Eppure la semplicità aiuta spesso agli inizi, e questo giovincello lo sa bene, perché in passato è stato a smanettare nel Dub Step e tutte quelle robe lì da sapientoni dell’elettronica.
Però c’è una cosa molto importante di cui io non mi capacito, come faccia una musica in teoria così semplice, con loop (non sempre efficaci) al limite dal sonno profondo ad arrivare a così tante persone? La risposta forse è la Universal. È il solito lanciato dai vertici alti del comando delle masse? Il solito giovane “belloccio” londinese che deve prima spiazzare critica e seguaci della critica, per poi piacere a tutti? A me piace ma non al punto di doverne parlare per forza bene, ed anche se mi ero promesso di non distruggerlo, e affilarmi a tutti con voti alti, opto per un bel “
niente di ché".

Label: Atlas/ A&m - Universal
Voto:


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