lunedì 28 marzo 2011

Violaspinto - Indivenire (Recensione)

Un album da ascoltare più volte, anche se non distinto da alcuna vena impegnata, ma caratterizzato dalla bellezza dei testi di proprietà di questo quartetto bergamasco.
Musicalmente, invece, molto pop con, però, tantissime sfumature all'interno di un singolo pezzo, che porta spesse volte ad un crescendo di ritmo e potenza. Esempio: "Madre Universale".
Potrà sembrare un controsenso bello e buono dire che il brano più apprezzabile del cd è la strumentale "Orano", in quanto ho appena decantato la completezza della lirica, ma la competenza con il piano è di certo notevole. Si intende quindi che la direzione di questi pezzi un pò riconoscibili nel panorama della musica italiana (qualcuno potrà anche dire, giustamente..) sia una scelta, guarda "Il tuo segreto", "La schiava" e "Plexiglass" che rimandano un pò a Bluvertigo, un pò a La fame di Camilla, ma non di certo mancanza di talento.
Di certo se questa direzione virasse maggiormente sullo strumentale o sull' allegro andante, vedi 'Solite Illusioni', orecchiabilissimo e molto piacevole uscirebbe ancora di più dall'anonimato, che strizza l'occhio ai Baustelle.
Bravi.

Label: MadMan
Voto:

Myspace: http://www.myspace.com/violaspinto


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