mercoledì 6 aprile 2011

Aedi - Aedi met Heidi (Recensione)

Gli Aedi nel mondo greco erano i cantori professionisti. Con una funzione tra il sacro e il profetico, raccontavano gli antichi poemi attraverso il canto, tramandando tradizioni e leggende...



Gli Aedi sono una delle realtà più interessanti e deliziose del panorama musicale nostrano. Questo è un disco uscito l'anno scorso. Un nuovo punto di partenza per la band. Sono state spese molte belle e meritevoli parole per questi marchigiani e personalmente non posso esimermi, seppur in ritardo, dal parlarvi di quest'opera. Metto su questo disco, chiudo gli occhi e si parte. Un viaggio epico che trasporta in territori surreali, calorosi. "Aedi met Heidi" è una fiaba, un percorso incantevole le cui coordinate puntano al nord Europa, alla cara Islanda di Jonsi, Bjork, Mum. I loro live sono qualcosa di emozionante e coinvolgente. Rosico ancora per aver perso per ben tre volte la possibilità di vederli negli ultimi due mesi.


Oltre ai momenti di matrice folktronica (She is Happy, Peter and Clara, Black Keys) non mancano quelli più energici da turbamento indie-rock (On the Second Floor) e di aggressione post (The History of a Funky Nanny Goat). La bellissima voce di Celeste riempie gli spazi compositivi come solo la musa ispiratrice dell'artista più eccentrico riesce. L'esaltazione del sogno; per una volta finalmente si può parlare di percezione onirica intesa come qualcosa di positivo e affascinante. Questo album non porta alcun turbamento al suo interno; ci troviamo di fronte ad una bellissima terapia dell'anima. Sensazioni magiche, giocose, intime. Melodie poetiche che quando pensi di cogliere il fondo di malinconia che sopra vi anela, sei stato già soggiogato e commosso dall'enormità di questa musica. Le nostre menti si schiudono totalmente e diamo libero sfogo alla nostra fantasia. Quaranta minuti di serenità da una vita opprimente e frenetica. Per una volta possiamo tornare ad essere puri. Come quando da piccoli non andavamo a letto prima che i nostri ci leggessero una storia e questi imbrogliavano sempre saltando le pagine che tanto noi già dormivamo da un pezzo. Il filo conduttore, il richiamo persistente è quello di una sorta di paese delle meraviglie tra gioco, pazzia, colori accesi e splendidi paesaggi illuminati. Un album toccante, idilliaco, piacevole e ben riuscito dalla prima all'ultima traccia che consiglio di far ascoltare anche ai vostri bimbi, prima di lasciarli tra le braccia di Morfeo.

Label: Sea Horse

Voto:◆◆◆◆◆

Date un occhiata a questo bellissimo video e capirete in che sorta di dimensione trasportano gli Aedi...

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