martedì 19 aprile 2011

Miss Chain & The Broken Heels - On a bittersweet ride (Recensione)

Se una yeye girl con un libro di Kate Millett sul comodino si unisse a un Paul Collins con una vena di esistenzialismo ne verrebbero fuori i Miss Chain & The Broken Heels. Vera rivelazione italiana, quel tipo di rivelazione che parte dei bookmakers dell'alternative nostrano si accorgeranno con il solito deprecabile ritardo, la band guidata dalla deliziosa Astrid Dante raccoglie ampi consensi in giro per il mondo. “On a bittersweet ride” è il loro primo lp che solo dal logo “Screaming Apple Records”, incredibile label tedesca, dovrebbe dirla lunga sul suo valore. L'ineffabile formula della band si dispiega su un power pop ripulito da influenze punk e rinebriato di dosi massiccie del repertorio sixties del rock'n'roll, “Rollercoasters” o “Bluebird”, arricchita da un sax in sottofondo, ne sono l'esempio più tipico. Volete capire perchè il viaggio sia agrodolce? Ascoltatevi “Up all Night”, vi racconterà quelle notti che passate insonni seduti su una sieda con lo sguardo fisso nel vuoto e un'angoscia come amica, cullati da una chitarra surfeggiante. Se con “Flamingo” il gruppo confeziona la perfetta hit da ballare sulla sabbia, lasciano piacevolmente sorpresi “Old Man”, il tipo di canzone che Ronnie Spector avrebbe dovuto incidere durante la sua prigionia, e la conclusiva “Save Me”, una ballata accompagnata da un'armonica dylaniana che vi rimetterà in pace con il mondo.
Non vi resta che lasciarvi incatenare in questo viaggio e scommettere su questa band prima che sia troppo tardi.

Label: Screaming Apple Records
Voto: ◆◆◆◆◇


1 comments:

Anonimo ha detto...

Io avevo già sentito qualcosa e non mi dispiacevano affatto. Mi procurero'questo album.

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