venerdì 21 ottobre 2011

Gionata Mirai - Allusioni (Recensione)

Gionata Mirai - AllusioniUn lavoro senza pretese questo nuovo album solista di Gionata Mirai!

Gionata che siamo abituati a vedere nei panni di chitarrista de Il Teatro degli Orrori e con l'altro suo progetto Super Elastic Bubble Plastic. Un lavoro che arriva in un momento in cui il chitarrista è impegnato anche nelle registrazioni dei nuovi album di TDO ed Edda. In “Allusioni” abbandona la chitarra elettrica per un disco suonato interamente in acustico, con la sua 12 corde, disco che egli stesso definisce “un finger\picking dall’attitudine hardcore”. Non è un caso parlare di questa tecnica, quella del ‘Finger\picking’, con cui propone un tema che si ripete con alcune variazioni, perché questo album sembra elogiare e mettere in primo piano la chitarra, alla maniera di John Fahey. “Allusioni” è un album di 24 minuti in cui può mostrare in modo totalmente diverso, semplice e disinteressato il suo attaccamento viscerale alla chitarra, in una veste nuova, acustica. È una tela quella di Gionata, tessuta con semplicità, delicatezza e tensione, dove si rileva una sorta di viaggio primordiale e ascensionale, dove la trama è sempre in fieri, infatti tutto è partito dalle lezioni di chitarra seguite da ragazzino credute vane e inutili fino a questo momento, dove si spoglia da tutto ciò che ci ha sempre mostrato e si mette ‘vis a vis’ con il suo strumento. È un lavoro questo forse molto personale e che sembra destinato ad un pubblico più ristretto. Forse non c’è via di mezzo per questo nuovo lavoro che o lo si ama o lo si odia, noi prendiamo atto di queste “Allusioni” che vogliono forse svelare una nuova sfumatura di Gionata.

Voto:
Label: Niegazowana Records\La Tempesta

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