martedì 6 dicembre 2011

All Pigs Must Die – God is war (Recensione)

All Pigs Must Die – God is war Piccoli malvagi crescono o malvagi si diventa non si nasce: questo si potrebbe dire a sentire il quartetto americano degli All Pigs Must Die mentre “ melodizzano a giugulare cianotica” il loro passo ufficiale nel mondo del disco, ovvero questo “God Is War”, entusiasticamente blasfemo, aggressivo, sacrificale ai demoni dell’hardcore metallurgico ben più in la dei limiti consentiti.

Prodotto da Kurt Satanasso Ballou, il disco – nonostante batta sempre sul dente malato ed infiammatissimo dell’HC – si rapporta all’ascolto con sincerità e intendimenti chiari e certi, non vuole sembrare chissà cosa ma un indiavolato vaudeville d’ampere, riff tzunamici, doppie pedaliere al fulmicotone e una voce – quella del leader Kevin Baker – che è impossessata fino in fondo, un’incitazione corale alla devastazione sistematica d’ogni forma melodica e di canzone che non consente il minimo interloquire contro.

Otto tracce al napalm attaccate alla stessa spina, dall’inizio alla fine è una battaglia sanguinaria di tempi e controtempi, pelli fustigate (Ben Koller) e corde anfetaminizzate che rilasciano tutto l’aroma inconfondibile dell’angoscia e del delirio, disperazione e atmosfere infernali si percuotono lungo tutta la tracklist e che richiamano i fuochi fatui di Entombed, Trap Them o Black Breath e tutta quella disarmonica estremizzazione caustica che non abbassa mai la guardia.

Trattando questo genere sonico non si ha molto da spampazzare circa doti, paragoni o assimilazioni concrete, tutto viene fulminato all’istante stesso del primo giro, tanto è il veleno amperico e umano che viene buttato dentro e lasciato infuocare a puntino, “Pulverization”, “Sacrosanct”, la rabbia idrofoba che fa bava in “The blessed void”, “Sadistic Vindicator”, o i nervi spappolati che pulsano sangue a fiotti “Extinction is ours”, tutto puzza di fiele e zolfo death metal, tutto sparge intorno miasmi di dolore e costrizione.

Disco da ascoltare e associare con esercizi di palestra per scaricarsi da tensioni al volo, non indicato in auto o in luoghi affollati per non creare scompiglio, panico o paranoia, ideale al massimo – per evitare provvedimenti altolocati - come sostituto a bestemmie ed improperi per un incerto “padrone di un attico celeste” da sempre collocato sopra le nostre teste terrestri.

Voto: ◆◆◆◆◇
Label: Southern Lord


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