giovedì 8 dicembre 2011

Malazeta - Burattinai (Recensione)

Malazeta - BurattinaiL'opera prima dei padovani Malazeta è un concept tratto dal "Il Lato Oscuro del Nuovo Ordine Mondiale" di Marcello Pamio. Un reading rock che scatena la propria urgenza cercando di svegliare da un' acquiescenza durata fin troppo, facendosi portavoce di tematiche sociali importanti, come la critica al sistema dei media ed i complotti della storia. Dalla partenza di quel gioiellino di "Terra Santa" a porre domande sul controllo dell'essere umano sempre più incline all'attuare certe routine senza pensare, è già chiara l'inclinazione post rock del progetto nelle rimembranze di pura scuola Massimo Volume. La title track si fa allegoria, tramite l'immagine del burattinaio che muove i fili della storia, del potere di sovrastrutture segrete (gli Illuminati) e quasi come una preghiera laica auspica ad un'informazione corretta nella quale la società possa finalmente capire da sè la differenza tra giusto e sbagliato. Il post-punk di "Applausi" si pone come una delle parentesi più dirette mentre "Agosto" è intrisa di malinconia ed arrendevolezza al pensiero della sconfitta di certi ideali, con la disobbedienza che non è più una conquista in quanto relegati in una società di stereotipi ed inganni. Se la nervosa "Verità Ingiustificate" traccia le critiche a conflitti ingiustificati, nell'uso della forza militare senza validi motivi, il math rock di "Alma Ata" tratta una tematica importante come quella della salute, bene superiore di assoluta importanza "E' stato tutto deciso ad Alma Ata nel '78..." Sul finale "Meccanismo Geniale" è latore di un messaggio di grande attualità, quasi come una sorta di Giovanni Lindo Ferretti degli anni '00; la crisi economica che attanaglia il mondo d'oggi, lo strapotere delle banche, noi "vittime di un passato che non conosciamo e di un presente che c'è vietato comprendere"


Quello dei Malazeta è un lavoro molto importante. Totalmente in controtendenza con i temi delle produzioni italiche attuali nel cercare di apportare critiche costruttive ed informare le masse, Burattinai dà atto, di una visceralità rock sostenuta da buoni arrangiamenti ed una poetica generale che resta impressa a fuoco nella memoria. A distanza di decenni la scuola Massimo Volume continua a dare i suoi frutti e i Malazeta, al pari di band come Offlaga ed Amelie Tritesse, sembrano ben coglierli usando la musica come giusto tramite per elargire verità inconfessabili. Lo dicono anche loro: applausi.

Voto: ◆◆◆◆◇
Label: I Dischi del Minollo


0 comments:

Posta un commento

 
© 2011-2013 Stordisco_blog Theme Design by New WP Themes | Bloggerized by Lasantha - Premiumbloggertemplates.com | Questo blog non è una testata giornalistica Ÿ