mercoledì 25 gennaio 2012

Zocaffè - Il piglio giusto (Recensione)

Zocaffè - Il piglio giustoProbabilmente qualche anno addietro avremmo usato la definizione “indie-tronics” per identificare a millimetro le belle e sgargianti “scatterie” contenute in “Il piglio giusto” opera prima della band toscana Zocaffe, ed ora, nonostante quelle ottime pagine sonore facciano parte del passato, rimangono progetti e buone cose proprio come queste dei nostri toscani, un disco e nove territori declinati ed oscillanti tra juke-box, anni cinquanta col ciuffo, shouter senza tempo e tante hit-wonder con le molle, pronte ad impossessarsi d’antenne FM e playlist fatte in casa. Un debutto che non si sente ostaggio delle infinite forme nostalgiche sul precipizio del kitsch, ma una vera evasione sonica sfavillante che contrassegna una capacità induttiva entusiastica e “altra” in uno spazio di riverbero ineffabile, fichissimo; frastuoni di suoni, rumori concreti ed un mash-up di psichedelia funk alla Family Stone “E’ solo sesso”, o il walzerino di rimbalzo anni sessanta “Se…” in trasformazione continua, che sembra di stare in uno di quei fool-corner inglesi dove ognuno tira fuori la sua arte e la mette in gioco, pescando tra ere, verve, ironie sincronizzate e poesia strampalata, che è poi quella più vera e sincera che ci sia e via con lo spettacolo. Sfarzo rockabilly “Che giornata”, le sfighe di “Jack” in uno stupendo parallelismo con l’Hit The Road Jack di Mayfield e grotes di successo di Ray Charles, il languido liquido su cui scivola la beguine di “Dammi un minuto” , il caos filo-punkyes “Sognando vaticano” o la scia beat che lascia “Senza te”, quattro minuti e quattro secondi di profumi sixsteen che chiudono in bellezza questo “tesoretto” underground e che fanno scoprire oltremodo chi siano questi Zocaffe, insospettabili “bestie da palcoscenico” che riescono a rimettere sopra il silenzio rumoroso di proposte senza senso, il valore sonoro di cose preziose ed – veramente – introvabili, in una continua ricerca di stravaganza dell’essenziale. Ciak si suona col piglio giusto, buona la prima!

Voto: ◆◆◆
Label: Phonarchia Rec

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