sabato 18 febbraio 2012

Amerigo Verardi / Marco Ancona – Il diavolo sta nei dettagli (Recensione)

Amerigo Verardi / Marco Ancona – Il diavolo sta nei dettagliOttimo sodalizio questo che lega artisticamente due bei nomi dell’underground italiano, Marco Ancona voce e chitarra dei Fonokit ed il cantautore Amerigo Verardi, duo di poetica scorrevole, plexiglass e suoni a caldo che si fondono dentro un estuario di canzoni per irrompere sullo stereo come una massa colorata e stordita di piacere.

Il diavolo sta nei dettagli” – primo album in studio del duo – è un bizzoso e visionario pop-rock, a tratti cinematica, psichedelico, scazzato e trasparente nelle pulsazioni a zig zag dei primi Bluvertigo Un’onda non frena”, “Pure questo è amore”, un nove pezzi che hanno la straordinaria capacità di “parlare” il loro contenuto, prima, durante e dopo del suono, che s’incazza senza escandescenze contro il diavolo che abita la società dei magnaccioni che ci circonda come un assalto di Giubbe Rosse accalorate; il duo – in questo viatico sonoro – ci fa da guida attraverso il campo minato dell’odierno, e lo fa anche con sarcasmo e poesia elettrica sfacciata, con quella forza espressiva che rimane in definitiva il nucleo portante della loro arte di penna, se poi vogliamo aggiungerci la perfetta texiture vocale dei due heroes, tutto prende l’alto, oltre la lode.

Dopo il consiglio di grassettare con l’orecchio la traccia n.7 “Contatto” con la stupenda prosa narrante di Vincenzo Assante verso Pasolini, via libera con il rock a ventosa “Gente che ti vuole bene”, a spasso con la coinvolgente fusion d’armonici acustici che fanno Southern/mex-things lungo la ballata “I figli dei Mirafiori”, nasi espansi sopra i dolciastri profumi di Carnaby StreetMajorindielosersuperstar” e alla fine chiudere gli occhi come una cerniera lampo e sognare sull’amore stratificato ed avvolgente che “Mano nella mano” rilascia come una metafora di un assoluto rapporto interiore ed urbano.

E’ un disco che va maneggiato con molta cautela, non perché chissà cosa nasconda tra le pieghe, ma perché fa parte della schiera di quei dischi che una volta aperti ed ascoltati ti fanno ostaggio della loro incredibile quanto subdola bellezza.

Voto: ◆◆◆◆
Label: Lobello Records


1 comments:

Anonimo ha detto...

evvai! grandi!!!

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