lunedì 26 marzo 2012

Drink To Me - S (Recensione)

Drink To Me - SChe i Drink To Me abbiano da sempre un’attitudine ed approccio musicale per nulla italiani, lo si era già ben capito dall’esordio “Brazil”, in cui ogni più piccolo frammento risultava immune dalla piaga provinciale che affligge ogni gruppo nostrano.

Ora che “S” vede la luce, il trio piemontese vira bruscamente la propria traiettoria, mettendo da parte le suggestioni noise/ataviche, sostituendole prontamente con massicce dosi di synth sotto cui riecheggia un leggero sostrato rumoristico, naturale cuscinetto ad un tatto melodico d’impatto immediato e trascinante.

Complici, dunque, una spiccata propensione alla melodia danzereccia, su cui s’innesta il calore vivo e pulsante di strumentazione classica, alternati a puntelli di elettronica dura&pura, “S” è un compendio preciso e dettagliato di sospiri dance esterofili che dalle nostre parti non hanno ancora trovato il proprio status definitivo, a cui questo disco aspira senza mezzi termini, assestando un filotto inarrestabile di potenziali inni da dancefloor (“Future Days” e il letale uno-due di “L.A. pt.1” ed “L.A. pt.2”), dilatazioni di psichedelia sintetica (“Picture Of The Sun”) o sognante shoegaze in falsetto (“Space Is the Place”) senza sbagliare un colpo o abbassare il tiro per un istante.

Import/export di (s)pregevolezza pop, “S” si rivela soprattutto per una spiccata sensibilità melodica (il singolo di apertura “Henry Miller” strizza più di un occhio alle melodie fluttuanti e psichedeliche degli Animal Collective elettronici) ed un’attitudine danzereccia mai prepotente, ma levigata da stratificazioni di suoni sintetici che ne aumentano lo spessore musicale, a corollario di un disco dalla forte maturità compositiva e spiccata spavalderia difficile da scovare nella marmaglia di band e dischi odierni, facendo di loro una band dall’indubbio valore aggiunto da coltivare.

Teniamoceli stretti, prima che vengano a rubarceli di soppiatto mentre restiamo inebetiti di fronte ai capricci dei teatranti di turno.

Voto: ◆◆◆◆◇
Label: Unhip Records

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