lunedì 2 luglio 2012

Area765 - Volume Uno (Recensione)


I romani Area765 – già Ratti della Sabina – se ne escono con questo “Volume Uno” , un sette piste che avrebbe la maturità e la corrente giusta per “fare bene dell’altro”, e con tutto il carisma dovuto a questa formazione d’antan, l’ambizione di suonare diverso dai mille gruppuscoli old style che animano e sfibrano il nostro Stivale latita e ci si ritrova ad ascoltare buon pop rock - anche impegnato su certi versi – ma nulla di più, solo buon pop rock di quello già in dotazione a Nomadi, Massimo Priviero, Stadio ed altri eroi della rassicurazione messa in note.


C’è un’aria tra la tracklist che suona vintage ma non nell’accezione del termine, bensì quel suono fermo a decadi fa, e non c’è da stupirsi considerare questo lavoro come una avventura che vive il giusto tempo di qualche ascolto per poi dileguarsi nell’anonimato totale, uno di quei prodotti che passano come un treno e dei quali non si saprà più nulla se ripasseranno o meno, del resto in una giungla sonora come la nostra se non si crea un suono specifico ci si traduce in “calcomania” di un qualcosa già esistente, come i gruppi sopracitati.


Gli Area765 hanno mestiere sulle mani, si sente, ma dovrebbero – se dicono di essere in una fase evolutiva – fare un bel passo, o meglio, una gran falcata in avanti e rivedere le staticità stilistiche che li strangolano su vecchi stilemi, vecchi fraseggi e schitarrate rock che oramai appartengono al secolo scorso, buone le liriche e i messaggi inclusi, ma non bastano buone poesie per fare un amore; si prova nostalgia per il folk che sulla base della vecchia formazione nutriva una simpatica verve verso ascolti interessati, ma ora ci si trova in mezzo ad un guado, e ritrovare quella buona aurea casareccia è un miraggio, ma ognuno fa le sue scelte ci mancherebbe.


Se con “Galleggiare” si ha un poco di speranza che qualcosa cambi, poi con il tremendo “avvicinamento” alle fisime di Fabrizio MoroSpesso piove” tutto viene rimesso in dubbio. E nel mezzo? Non pervenuto.



Voto: ◆◆◇

Label: MarteLabel









Max Sannella

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