sabato 25 agosto 2012

Ska-J - Socco (Recensione)

Tra gli odori e i fiori che stanziano in questa mezza estate non poteva mancare un buon disco spensierato, foriero di freschezze tropical e che sicuramente andrà ad aumentare il peso specifico negli ascolti di stagione; “Socco” è il concentrato di brezze e classe dei veneti Ska-J, formazione caliente e “mossa” che vede al timone l’ex frontman dei Pitura Freska Marco “Furio” Forieri, e per la velocità con cui si muove il mondo della musica, un disco come questo suona strepitosamente come un break, un time-out del quale se ne sentiva un bisogno vitale, un modo rallentato di essere al centro dell’attenzione con ventilate ska, friccicumi muffin e il torpore al lime che riecheggia ovunque per esercitare il suo potere rilassante, eternamente vacanziero.

Settimo album per questa formazione veneziana che da sempre porta in dose un buonumore contagioso e infinite digressioni del sud del mondo, una tracklist che non fa stare fermi un secondo, tutto fa ondulare, movimenti di bacini e anime conturbanti e profumati di “viaggio” agli estremi dei sogni e inviti a voglie di altro dove nulla è meno che sublime; appena il disco si accasa nella bocca del lettore cd, un effluvio costante e aromatico di ritmi in levare, ska afro-giamaicano, jazzly contaminato e sabor anni Sessanta, prende possesso di tutto quello che trova sul suo cammino, un appeal cantato sia in italiano che in veneziano confermandosi uno stupendo approdo sensuale.

Oltre le tre cover intarsiate nella scaletta, “Senza fine” di Gino Paoli e qui interpretata dalla cantante Ilenya, “So in love” di Cole Porter e la micidiale “Fever” di John Davemport e Eddie Cooley, pezzo su cui un giovane Michel Bublè ha fondato il suo successo recente, poi le sensazioni scorrazzano libere ed entusiastiche nelle materie soniche di seduzione che questa formazione gestisce, diffonde e fonde in un susseguirsi di ritmi, sfumature e spettacolarità come l’energia skattante della titletrack, la saudade diabolica e femmina “Centro vitale”, il reggae elastico “Cous cous” o il passo guascone e melodico tra una Mina e un Fred Bongusto che tornano in mente mentre la rassicurante “Dimmi ancora ciao” passa la linea d’ascolto e va ad inchiodarsi nell’orecchio accomodante; come in una “nota di redazione” specifichiamo che Socco tradotto dalla lingua veneta significa Zuccone ma sembra anche lo spirito suburbano di uno stile, più stili che fanno una visione musicale d’insieme quasi definitiva e che mette a segno un estroverso e disinvolto manifesto musicale in cui gli Ska-J si muovono in una perfezione percettibile. In altre parole un incastro colorato che funziona pericolosamente.


Voto: 
Label: Azzurra Music 2012


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