mercoledì 28 novembre 2012

Ninos Du Brasil - Muito N.D.B. (Recensione)

La grande truffa del rock'n'roll (a partire dal nome volutamente scritto sbagliato: Ninos Du Brasil invece che Niños Do Brasil) la dispensano a questo giro Nico Vascellari (artista visivo internazionale, voce in With LoveLago Morto) e Nicolò Fortuni (farmacista friulano, batteria con With Love e Man On Wire, voce negli Smart Cops) in compagnia di Riccardo Mazza (chitarrista in A Flower KollapsedLago Morto, Orfanado, Lettera 22con l'appoggio della sempre più lungimirante branca extrastivale La Tempesta International (del vinile se ne occupa, come al solito, Tannen). Percussioni, urla e cori, coriandoli, stelle filanti e fuochi d'artificio per un carnevale pagano (ovviamente) in salsa punk/noise. Un tripudio di percussioni e poliritmie generate da cuica, congas, campane, jambè, rulli, piatti, claves, maracas, fischietti, campanelli ma anche bottiglie, lattine, pezzi di legno o plastica e quant'altro possa essere passato per le mani di Nicolò e di Nico, filtrati dagli effetti e dai suoni di Riccardo. La ritmica, il suono prima di tutto e un addio a qualsiasi inibizione o imbarazzo. Il denudarsi (o il cambiare abito, il travestirsi) e fare rumore. Il suono è quello incalzante di Rio durante il carnevale ma maneggiato da tre punk burloni forsennati, travestiti con costumi multicolore e sudici, sudati e con coriandoli e paillettes incollate al corpo e espressioni da invasati sul viso. Una truffa bella e buona ma di quelle che ci piacciono perchè fanno rumore e intortano chiunque perchè capaci di trascendere la musica stessa ed essere performance tout court. E infatti nasce dalla spontaneità dei due Nico e dalla loro anima punk questo progetto. Prima di tutto su palchi o in spazi espositivi, come estemporanea fuoriuscita di vitalità estrema e parossistica, affinata di show in show fino a diventare ad ogni passaggio una festa pagana in cui la catarsi la raggiungi urlando e menando il tamburo oltre che il culo. E non ti vergogni più di aver danzato musica sudamericana, perchè qua è trasfigurata in rituale ritmico/ipnotico, in baccanale capace sia di farti trascendere con l'ipnotismo cullante di una "Abacaxi Nax Coxas" o della conclusiva "Hysà" sia di farti saltare come non credevi mai di poter fare con l'ossessivo ritmico di "Tuppelo" (che inizia col fischio elettronico di "Swastika Eyes" dei Primal Scream, o perlomeno quella è la prima cosa che mi è venuta in mente appena parte!). Mi sembra chiaro che a questo punto più che il disco da ascoltare, in questo caso sia importante vederli dal vivo questi tre sciamannati: provare per credere! In concomitanza con l'uscita del disco verranno anche pubblicati in versione digitale altri due brani: un remix di uno dei deejay più caldi della scena internazionale, Congorock, e un pezzo con la partecipazione di Arto Lindsay.



Voto: ◆◆◆
Label: La Tempesta International


1 comments:

Anonimo ha detto...

Credo que Ninos sia per "meNinos" (portugues) e non Niños (spangolo).

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