martedì 15 gennaio 2013

Pere Ubu - Lady from Shangai (Recensione)

Pere Ubu è un nome leggendario, storico, che rimane lì tra il più e meno conosciuto. E' un post punk fortemente intriso di spirito metropolitano, di quello duro che vive tra le macerie e le automazioni della prima società industriale. E' l'incarnazione degli spettri dell'alienazione umana e delle grandi metropoli. Lady from Shangai è l'ultimo lavoro in scala temporale di David Thomas, originario di Cleveland, Ohio, un grande mastermind che, si potrebbe dire, ha composto per primo, musica sulle macchine piuttosto che per le macchine. E' un antesignano della musica industriale, seppure in modo diverso. Il suo songwriting ha un mood di storie urbane, la sua è descrizione senza sentimento, senza emozione, è ripetitiva e incalzante, è quello che fu chiamato danza moderna sul finire degli anni '70, una danza per la generazione delle macchine. E non a caso questo, il Modern Dance è anche il titolo del loro album di debutto, un manifesto che ancora oggi, dopo tanti anni, seppure in modo diverso, viene ripetuto con questo disco. La signora di Shangai è forse la Mandy, Come out and play with me Mandy, forse no. Questo non ha grande importanza, quello che è importante è che questi undici brani hanno tutti una loro personalità, dall'iniziale "Thanksalla conclusiva "The carpenter sun" e inoltre vantano una grande vena catchy, quasi radio friendly, che rende ciascuno di questi brani una potenziale hit single. L'ascolto farà il resto.

Voto: ◆◆◆
Label: Fire records

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