mercoledì 13 novembre 2013

Nevroshockingiochi - Scena 2 (Recensione)

Ultimamente le Marche stannno diventando una fucina di band di alto livello. Infatti dopo i Soviet Soviet ci troviamo a parlare dei Nevroshockingiochi di Macerata, che presentano il loro secondo lavoro, Scena 2, dopo l'esordio del 2011 con L'imperfetto storico. L'impatto è subito dei migliori, dieci tracce che lasciano il segno già al primo ascolto. Gli accordi isterici di "Piccoli omicidi fatti in casa", anticipano e sintetizzano tutta la cattiveria del disco che si sussegue in un viavai di sonorità pazzoidi. " L'arte del poker" è un macigno che cade in testa, pesante ed enorme come una montagna, il basso risuona nelle vene come una multi-iniziezione di droghe. Il nevroticismo imperante di "Ritmo spastico" si oppone in maniera complementare alla riflessività e alla composizione razionale di pezzi come " Cinecronica" e " Tempi morti". Ma i ragazzi sono bravi a non lasciarsi scappare ogni tipo di sperimentazione possibile. E' un continuo andirivieni di ragione e follia, talvolta esplosiva e fuori dai confini dell'estetica musicale ( "Asce(s)i ", " Reset", " La regola delle 3 S o dello SBIANCAMENTO DELL'ANima" ). Il tutto è saggiamente arricchito da una buona dose di testi di un certo livello e impegno, che non passano assolutamente in secondo piano, nonostante le sonorità convulse e allucinate. Scena 2 è il risultato di una crescita disarmante, una miccia pronta ad esplodere non appena venga accesa su un palco, dove è pronta a scaricare tutta la rabbia controllata in un disco che non può essere giudicato solo per quello che è ora, ma per quello che sarà quando il dispotico isterismo che vi è contenuto avrà di fronte il suo miglior pubblico.

Voto: ◆◆◆◆
Label: Only Fucking Noise/Il Verso Del Cinghiale/V4V & Altre



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