mercoledì 15 gennaio 2014

Top Hat Sisters/ Blue Dean Carcione - Split (Recensione)

Nel mondo musicale di oggi forse non si vende più un cazzo, ma di sicuro c'è spazio per tutti. Tipo per due ragazze creole e la sedicente reincarnazione di un magnate delle ferrovie morto suicida nel 1907, uniti sotto il segno dell'amore per l'ukulele. Sono le Top Hat Sisters e Blue Dean Carcione (Jeremiah P. Cochran il nome dello spirito che, parole della biografia, “esercita un influsso negativo sulla sua vita), che sotto l'egida della Black Vagina Records si sbizzarriscono e si divertono a collaborare vicendevolmente in un 45 giri dal sapore estremamente retrò.

Le Top Hat Sisters citano nella loro semi-seria (anche meno che semi) biografia l'amore per la country blues hawaiian war music e per Toto Cutugno, ma del secondo personaggio c'è ben poco nel loro pezzo “Il Cilindro E La Valigia”. E anche di guerra ce n'è poca, se escludiamo quella fra i sessi che fa da sfondo letterario ad un curioso mix di atmosfere da balera e sole hawaiiano, neanche suonasse un'orchestra di liscio formata solo da ukulele i cui componenti indossano rigorosamente gonnellini di paglia e collane di fiori. Strano ma piacevole.
Blue Dean Carcione invece tiene fede all'inizio del suo nome e tocca corde ben più vicine al blues nella sua “Lose Control”. Ma, per quanta sia la sofferenza della sua anima nel ritrovarsi reincarnazione di un laido individuo morto suicida, quello che sprizza dalla sua musica è allegra gioia di vivere distillata in forma di atmosfera da saloon del vecchio west. Forse i saloon dove Jeremiah andava a strafarsi di laudano, ammesso che agli inizi del '900 ci fossero ancora in Oklahoma. Per buona sicurezza meglio non sparare sul piani...ehm, sull'ukulelista, anche perchè potreste rischiare di colpire le due ragazze che gli fanno angelici coretti al fianco e che probabilmente rischiarano il suo spirito oscuro col sole caraibico che portano nel sangue.

Mi è piaciuto questo piccolo viaggetto nel passato? Sì. Ma due pezzi sono pochi, anche se confezionati in un vinile venduto in una confezione ricavata da una busta del pane (perchè, così dicono, quest'anno il rustico va di brutto). Quindi le Top Hat Sisters e Blue Dean Carcione li ritengo promossi col 6 politico, in attesa che mi facciano capire cos'altro sanno tirare fuori dal cilindro (o dalla valigia).

Voto: ◆◆◆◇◇
Label: Black Vagina Records

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