sabato 8 marzo 2014

Cloud Nothings - Here And Nowhere Else (Recensione)

Difficile, se non velleitario, tornare a parlar di Dylan Baldi e soci senza partire dal loro ultimo Attack On Memory. Lo diciamo subito: Here And Nowhere Else non è AOM. Non vi sono le riflessioni e  gli struggimenti cari al disco della consacrazione, nè strapiombi tra mente e cuore ma solo pizzicotti allo stomaco e sberle di genuinità. L'album nella sua interezza potrebbe tranquillamente passare per un'unica bordata di pezzi tiratissimi, singalong, catchy; ventose mnemoniche irritanti per la loro maniera di intrufolarsi nella tua persona. Produzione scarna ma efficacissima per gli intenti elargiti. I santini di Replacements e Husker Du sono ancora ben visibili come anche certo post punk (il lungo anthem di "Pattern Walks" messo a disposizione per i reduci della stoica "Wasted Days"). Non mancano i singoli eccitati ed eccitanti (la pre-release, qui ultima traccia del lavoro "Part of me") o opener fulminanti, ("Now Hear It") e frullati di batteria ("Psychic Trauma") che riescono ad inoltrarti in pochi secondi all'ascolto di qualcosa che ti prende da subito per poi premere il tasto sull' acceleratore senza che ve ne sia il bisogno e lasciarti inesorabilmente stordito.

Se in passato chi scrive concludeva con "sei tu il tuo nemico e dischi come questo i tuoi complici"(mi si perdoni l'autoreferenzialità e l'ingoio allo specchio), in questo caso non troverete amico più fidato di Here And Nowhere Else e in un mondo migliore tutti dovrebbero crescere con ascolti del genere. It's only Baldi and roll but we love it.

Voto: ◆◆◆◆◆
Label: Carpark Records

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