sabato 29 marzo 2014

STRi - A T O M (Recensione)

Due anni fa avevamo recensito "Canyon", l'album di debutto degli STRì, come qualcosa che non ci aveva fatto gridare al miracolo, ma di cui avevamo apprezzato alcune buone idee in quanto capaci di creare situazioni stilistiche di buon livello.  

Se nel primo tentativo gli STRì avevano calcato la mano in variegati ritmi con sonorità più aggressive, senza dubbio questa nuova prova risulta di gran lunga superiore, per aver rimaneggiato il sound iniettando tratti melodici maggiormente orecchiabili che hanno reso il nuovo A T O M un album insolito.

Il duo fanese nel frattempo si è stabilito a Berlino, dove avrà di certo trovato nuove ispirazioni per questi dieci brani, che presentano una personale miscela di elettronica leggera, chillout ed IDM più calcata, a tratti ballabile ma anche d'ascolto spensierato in assetto domestico.

Il disco ci relega in una dimensione non propriamente definita, che ci trascina a considerare i primi quattro brani come un perfetto connubio tra il minimalismo synthpop dei Junior Boys, quasi sempre contornati da chitarra elettrica scabra e tagliente vicina ai territori new wave, arricchiti da vocalismi in parte malinconici in cui si avvicinano alla chillwave di Washed Out. La particolarità di A T O M è quella di riuscire a strizzare l'occhio verso diverse tipologie: sia di nuove realtà elcectropop-oriented, oppure andare oltre laddove, soprattutto a partire del quinto brano "Acqua & Cenere" avviene una sterzata verso la minimal techno nei brani "Saliva" e "Denti" di stampo kalkbrenneriano, fino a terminare in sonorità esotiche con ukulele e flauto traverso nel brano conclusivo dal titolo "Opa".

Considerando che siamo dinanzi al secondo atto di una giovane proposta musicale, non scontata e in procinto di regalarci fresche sorprese fuori dai territori italiani, non ci resta di essere felici per la loro crescita, continuando nuovamente a non gridare al miracolo, consapevoli che questo nostro procrastinare potrà regalarci in futuro una band di culto e tanti capolavori sensazionali.

Voto: ◆◆◆
Label: Synthemesc Records



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