mercoledì 1 giugno 2011

Coffee Shower - Kicking a medicine ball (Recensione)

Ed eccomi qua a parlarvi, finalmente, dei Coffee Shower. Era molto tempo che mi riproponevo di portare alla vostra attenzione la nuova uscita dei quattro rockers residenti alle pendici del Gran Sasso, che dopo varie vicissitudini, compreso un catastrofico evento naturale, e dopo un attesa che si è protratta negli anni, sono tornati alla ribalta con questo ''Kicking a medicine ball''. Presenza fissa nel mio stereo da molti mesi, anche da prima della sua uscita ufficiale per vicissitudini che a voi non interessano, è sena dubbio il lavoro migliore del power combo aquilano. La band capitanata dal carismatico, e sicuramente in possesso di ricette ed elisir di lunga vita e giovinezza, Fausto Chiarizia ha dato alle stampe la cosiddetta prova della maturità. I Coffee Shower si sono evoluti e partendo dal loro suono originale, basato su un emo-punk-core di scuola californiana, hanno virato verso un sound più rockeggiante, che rimanda ai Foo Fighters e certo rock moderno, sempre però interpretato in maniera personale, e condito qua e là di rimandi ad un passato più propriamente punk che non è stato ripudiato ma reinterpretato in una nuova chiave, cucendogli addosso una nuova veste sicuramente più originale e 'matura'. Fondamentale per questa evoluzione è stato l'ampliamento della formazione, passata dal trio originale a prendere le forme del classico ed esplosivo quartetto rock'n'roll, con l'entrata nel gruppo del secondo chitarrista, il buon Fabio, citando i collegamenti di Fininvestiana memoria. Non si vive per sempre di tre accordi in croce e skate quindi. Gli arrangiamenti sono curatissimi e rendono al meglio la nuova strada intrapresa dal gruppo, che ci fornisce il tutto racchiuso in una veste sonora curatissima e perfetta. Le chitarre si inseguono in un intrecciarsi di stoppati e armonie, sempre sorretti da una base ritmica perfetta, di quelle che non si sentivano da tempo. I testi risultano molto introspettivi e sicuramente figli delle varie esperienze e delle varie prove che la vita ci mette di fronte, facendoci sentire a volte semplicemente come degli impotenti ed inermi, concetto su cui si basa il titolo del disco e la traccia ''Medicine Ball''. Insomma un album stra-consigliato a tutti gli ascoltatori della buona musica, prodotto da uno dei gruppi migliori della scena abruzzese e punta di diamante, per il sottoscritto, dell'ottima Indelirium records, etichetta abruzzese con sede in quel di Sulmona.

Label: Indelirium Records

Voto: ◆◆◆◆◇




1 comments:

Anonimo ha detto...

I meio!!!

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