venerdì 10 giugno 2011

Ohgr - Undeveloped (Recensione)

Finalmente è arrivato il nuovo disco di Nivek Ogre, in arte Ohgr, il leader della band canadese Skinny Puppy. Alcuni di voi li conosceranno, altri no. Si tratta però di una band fondamentale che ha scritto la storia dell'electro industrial negli anni '80, creando qualcosa di veramente unico, e che col passare degli anni e grazie alla estrema bravura dei musicisti ha sviluppato un discorso a parte che ancora oggi nessuno è riuscito ad eguagliare, a mio parere. Qualcosa che sta tra l'electro pop degli anni '80, l'industrial, i Ministry di Al Jourgensen e Aphex Twin, e che comunque neanche così riuscirebbe a rendere bene il discorso musicale. Questo è in parte anche il discorso affrontato da Nivek Ogre, il quale ci propone una variante leggermente più catchy della formula, non rendendo il tutto commerciale ma dando ad ogni brano un suo senso. Qui il rock e l'elettronica industriale si fondono perfettamente dando prevalenza al cantato del singer, che poi è la chiave di volta del progetto, presentandolo come estremamente versatile, passando dalla voce distorta antimelodica alle clean vocals, anche se si ha l'impressione, ascoltando i suoi lavori, che ci sia qualcosa di pop, che va benissimo e che lo rende leggermente più vendibile. Questo è molto positivo, perchè parlando brevemente degli Skinny Puppy, i nostri sono ancora alla ricerca di una label che sia in grado di produrre il loro nuovo lavoro, che tutti aspettiamo da tempo, HanDover, successore di Mythmaker del 2007. Tralasciando questo e parlando delle tracce, bisognerebbe trovare mille parole per trasformarle nelle emozioni suscitate dalla musica, veramente egregia ed evocativa, e dal cantato di Ogre. 101 intro è una intro alla SP, contrassegnata da una risata che ci manda a 101, pezzo che prende di peso le idee dei loro primi lavori, soprattutto Bites, e le traspone in chiave molto logica. Si prosegue con Crash intro, introduzione a Crash, un pezzo eccelso nella sua semplicità che fa pensare a una versione clean vocals di un brano direttamente preso da The greater wrong of right, del 2004, capolavoro assoluto. Quello che colpisce è il crossover perfetto. Pissage inizia atmosferica e si tramuta in ritmo marziale, scandito dalla voce fredda di Ogre e dai synth duri. Comedown ha un synth magnifico e ritmo cadenzato, una delle tracce migliori e che entra subito in testa. Typer è un oceano elettro-distopico, Screwme è lenta e ha un synth d'effetto. Bellew è un pezzo dream pop rivisitata alla maniera di Ogre, Hollow, Tragek, Animist e la conclusiva Nitwitz sono a metà tra l'industrial-rock e i suoni elettronici del progetto Download. Un album in definitiva molto vario e interessante, che ha il compito di placare le nostre attese fino a settembre, momento in cui soldi permettendo la SPV pubblicherà l'attesissimo nuovo disco dei nostri. Se volete ascoltare qualcosa di veramente innovativo rispetto alle produzioni odierne, concedete più di un ascolto a questo lavoro.

Label: Metropolis records
Voto: ◆◆

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