sabato 10 settembre 2011

Groove Armada - Red light trax Vol.1 E.P. (Recensione)

Groove Armada - Red light trax Vol.1 E.P.Il modo migliore per discutere della musica dei Groove Armada è quello di inserirla all'interno del big beat, un genere nato negli anni '90 in Inghilterra, più precisamente nei sobborghi londinesi e nelle aree contigue. Act come The Prodigy, Propellerhead, Chemical Brothers, Fatboy Slim, The Future Sound of London ed altri hanno contribuito a creare un genere di musica elettronica basato sulla compresenza di più stili musicali, in quello che è solitamente definito come il periodo per eccellenza del crossover. I Groove Armada si inseriscono all'interno di questo contesto. Originari di Cambridge, Andy Cato e Tom Findlay nascono negli anni '90 e propongono un sound in costante evoluzione, che cambierà un disco dopo l'altro. Le loro sperimentazioni li hanno portati dalla techno più "dura" ed insistente fino alle derive del rock e del dub, fino alle ultime produzioni che hanno fatto storcere il naso agli appassionati dei vecchi suoni e che, al contrario, hanno attirato i nuovi fan di una elettronica più pop e "raffinata". E' indubbio che l'elettronica da ballo abbia ammorbidito i suoi suoni, tuttavia questo Red light trax Vol.1 colpisce per il suo sound così diretto, minimale e old school, che vorremmo sempre sentire dal duo di Cambridge. I pezzi sono cinque e propongono cinque sfaccettature che coprono la deep, la minimal e la old style acid. C'è da essere sorpresi di questa virata verso un sound ormai dimenticato anche dai produttori tedeschi degli ultimi anni. E' un sound molto ballabile e prodotto ottimamente, ma attinge a piene mani da una techno underground che è stata dimenticata dal mercato. Questo E.P. è davvero vintage e ci fa dimenticare per un attimo quel sound pop - oriented che ha contraddistinto i loro ultimi lavori. Ascoltando pezzi come Oscillator one o RJ's theme, senza nulla togliere agli altri, abbiamo l'impressione di ascoltare i Chemical Brothers più ispirati, quelli dei b-sides della metà degli anni '90, quelli delle Electronic battle weapons, rimaneggiate e riarrangiate dagli artisti più ispirati della Get Physical Music degli anni 2000 - 2006, con ulteriori echi di Orbital e di un produttore davvero underground come il francese Arnaud Rebotini. Tutto questo è Red light trax, tracce a luci rosse, tracce da capogiro che faranno ballare le dancefloor più importanti. Brani come Stevie late night e The pleasure victim sono dei nuovi cavalli di battaglia che vanno dritti al punto e che sono incredibilmente catchy e groovy. Bisogna dare atto al duo che questa uscita rappresenta una delle loro migliori degli ultimi tempi. Comunque sia, sta all'udito giudicare, sulla base di quello che siamo abituati a cercare nelle produzioni dei Groove Armada. Accompagnatevi in questo coming back negli anni '90.

Voto: ◆◆◆◆◆
Label: WORKit!


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