domenica 11 marzo 2012

Edda - Odio i Vivi (Recensione)

Edda Odio i ViviUn album rocambolesco fatto di nomi di persone, di storie personali in "Odio i Vivi", Emma, Anna, Gionata, Marika e Tania.
C'è una gran dose di sesso e di reincarnazione nelle parole di Stefano 'Edda' Rampoldi, al suo secondo disco solista, di cui nessuno si aspettava un ritorno nel 2009 dopo tanti anni di tossicodipendenza, dopo l'uscita dai Ritrmo Tribale. Un album che aveva stregato un po' tutti,
con il suo carattere quieto e burrascoso Edda è riuscito a ritrovare se stesso e crearsi una nuova figura, che in questo album prende più potere.
Una figura irriverente, libera di pensare e dire ciò che vuole, questa volta con la chitarra elettrica, suoni storpi, pochi e semplici accordi resi ascoltabili dalla grande cesellatura dell'amico Walter Somà, e del produttore artistico Taketo Gohara che sono riusciti a mescolare egregiamente sonorità graffianti a momenti raffinati. Nell'album compaiono Gionata Mirai nel brano che prende il suo nome, Alessandro 'Asso' Stefana, il quartetto EdoDea e tanti altri musicisti.

Odio i vivi, ho i miei motivi, ma me li tengo per me” questo è l'incipit su cui si articola lo spirito dell'album, "il Seno" e non solo quello di copertina, con testi tendenti al nonsense come quello del brano "Marika": "ricordati che devi morire allattala"... "i tre allegri ragazzi morti sorridono perché io con voi mi sento adorabile, ringrazia le puttane, quelle ubriache come me, ringrazia se sono adorabile". Frasi lasciate a metà che riescono nella sua poetica creativa a fare di Edda il miglior esempio di cantautorato innovativo italiano.
A differnza di "Sempre Biot" ascoltiamo un artista che è uscito definitivamente da una fase difficile, non c'è più quel tono debuttante ma quello di uno che ha preso piena coscienza dei suoi mezzi, tornato a non porsi limiti, perché sa di poter contare sul supporto di musicisti di livello che hanno compreso la sua ingenita bravura.

Voto: ◆◆◆
Label: Niegazowana Records

1 comments:

Anonimo ha detto...

probabilemente il tuo seguito non sarà quello delle radio. Ascoltare i tuoi pezzi può inizialmente sembrare difficile ma proprio in fondo al mare vanno ricercati i tesori... grazie per la raffinatezza, la qualità, la purezza e struggenza dei tuoi pezzi.

Ben tornato Stefano!
un vecchio fans dei Ritmo Tribale
joe

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