venerdì 8 giugno 2012

Serpenti - Serpenti (Recensione)

Era il 1982, anno in cui anche in Italia iniziava a farsi largo la new wave con le sue mille sfaccettature.
Molti ricordano i Decibel capitanati da Ruggeri, ma in pochi, pochissimi ricorderanno la meteora Diana Est con i suoi soli tre singoli. Il primo “Tenax” scritto da Ruggeri, inno alla notte con il suo “ Val la pena vivere solo dalle 11 ” viene oggi reinterpretato dai “Serpenti”.
Traccia che apre il loro secondo album, stesso testo a tratti reso incomprensibile da citazioni latine, ma di sicuro con una marcia in più.
Il “quid” presente in questo duo (Gianclaudia Franchini e Luca Serpenti entrambi già Ultraviolet), è la giusta fusione di musica rock e musica dance- elettronica, tanto giusta da riuscire a coinvolgere in tutti i live-set il pubblico. Ad arricchire, o forse caratterizzare il disco, è sicuramente la cattiva e carismatica voce di “Clou” che, già in “Senza dubbio”, a suon di synth e con un ritornello che ci mette davvero poco a contagiare, fa sentire le sue caratteristiche sensuali, per poi esplodere in irresistibile poesia erotica nel resto del lavoro.
Nove tracce che sicuramente ci porteranno con malizia alla scoperta del nostro corpo e delle nostre sensazioni.
Partendo da “Tocca la mia bocca” in cui non solo per il riff, ma anche per il synth-pop non può che ricordarci “Don’t you want me” dei pionieri Human League, si procede con la passionale e cadenzata “Io tu e noi” in cui riferimenti al piacere son così palesi da non lasciar spazio all’immaginazione.
Immaginazione che di sicuro verrà rapita lentamente da synth e batteria anche nel penultimo brano,“Scendo piano”, quasi come se una mano scivolasse su di noi chiedendoci di restar fermi perché al resto penseranno loro.
Finale lasciato alla crudele “Sei come sei”, in cui il duo pugliese ha ancora tanto da bruciare, un testo diretto, giusta energia, una elettro-ballad a tutti gli effetti si direbbe.
Insomma un po’ Human League un po' Krisma, ad altri sembrerà di percepire i Ladytron ma di certo l’uscita di “Serpenti” per gli amanti di questo genere è una ventata d’aria fresca , una voce che mancava, una musica che ha della qualità nei suoi virtuosismi (a volte un po’ eclissata), c’è di fatto che la gente cantando le loro canzoni avrà anche modo di ripetere: “La gente parla di una novità come noi” , e di novità si sa la musica ne ha sempre bisogno.

Voto: ◆◆◆◆◇
Label : Universal





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