mercoledì 31 ottobre 2012

The Hacienda/Wemen - Split (Recensione)

Due nuove realtà si affacciano sul panorama indie-rock della nostra penisola. The Hacienda, band fiorentina che ha già al proprio attivo un album ed un EP, e i milanesi Wemen, i quali debuttano con la Black Candy proprio con questo split giocato sulle sei tracce equamente divise (inframezzate dalla registrazione di un decespugliatore!).

Partiamo da Firenze: The Hacienda provengono da una gavetta ormai abbastanza consistente e possono vantare una discreta familiarità con i palchi di mezza Europa, non ultimi quelli italiani dove hanno aperto ai Beady Eye, la nuova creatura di Liam Gallagher. La loro è una musica fortemente influenzata da quel versante della cultura britannica che abbraccia pop, punk-rock-ska e psichedelia ma anche, ed è il caso del brano di apertura Time Machine, dal sound della California degli anni 60 sospesa tra il surf e le prime innocenti esperienze lisergiche. Tre brani vivaci e sognanti, energici ed incantati tra i quali spicca indubbiamente l'accattivante She's Mine (davvero una delle canzoni più riuscite dell'anno in corso), forte dell'ammiccamento allo ska, del contrasto/connubio tra melodia e nervosismo strumentale e di una psichedelia dalle reminiscenze garage statunitensi.

E arriviamo a Milano: anche per Wemen le coordinate geografiche riconducono al brit-pop ed al punk-rock cadenzato dai ritmi giamaicani. Tralasciando l'acerba Out of Country, un brano come Everything I Know sembra infatti contenere tracce tanto di The (English) Beat quanto dei più recenti The Dead 60's. Playa Do Rei, altro singolo da tenere in considerazione in questo 2012, gode invece di un'atmosfera più distesa, come suggerisce anche il titolo, e la stessa idea di composizione che sta alla base del pezzo sembra riferirsi tanto a patrigni d'oltremanica (The Clash) quanto ad altri d'oltreoceano (vengono in mente i June Of 44 di "Anahata").

In conclusione, rimane da sottolineare come alla Black Candy dimostrino, ancora una volta, la volontà di tenere buono il livello qualitativo delle loro produzioni in materia di sound e segno grafico.
Buon ascolto.

Voto: ◆◆
Label:  Black Candy Records/Audioglobe


0 comments:

Posta un commento

 
© 2011-2013 Stordisco_blog Theme Design by New WP Themes | Bloggerized by Lasantha - Premiumbloggertemplates.com | Questo blog non è una testata giornalistica Ÿ