venerdì 18 ottobre 2013

His Clancyness - Vicious (Recensione)

Alzatevi la mattina e provate a guardarvi allo specchio. Noterete che oltre alla vostra immagine riflessa ci sono altri piccoli particolari che fanno parte della stanza in cui vi trovate, dai posters sul muro della vostra camera o le mattonelle del vostro bagno. Jonathan Clancy invece quando guarda lo specchio vede solo se stesso, circondato da un'aura magica che va oltre i principi della fisica. Vicious, il nuovo lavoro sotto il moniker His Clancyness, è il risultato di un egocentrismo spropositato, di narcisismo ostentato e divino, di amore per ogni singolo dettaglio che possa donare eccentricità alla musica che qui non è più solo un'insieme di suoni, è arte pura. Ogni singola traccia di Vicious è un viaggio attraverso tutto ciò che ci può essere di eccentrico in questo personaggio, che è in grado di trasformare il giorno in notte in una combinazione di istantanee come in " Miss Out These Days ", è come un dio che trasforma la musica in esseri umani nel meraviglioso esempio di " Hunting Men". Ogni brano è una città nuova che si incontra lungo il percorso dell'esistenza, tutta da scoprire, mai esistita su alcuna carta geografica. Proprio come Marco Polo descriveva Le città invisibili al Kublai Kan. L'ipnotica " Slash The Night"  si oppone alla claustrofobia in stile The Cure di "Run Wild". Nulla di tutto questo sembra vero, è tutto frutto dell' immaginazione sintetica di " Machines", altra perla assoluta di un disco che non lascia fuori niente di tutto il mondo di  Clancy. Quando finiscono i mondi terreni iniziano quelli universali di " Crystal Clear" e il post punk da dolce naufragio di " Zenith Diamonds". La chiusura affidata a " Progress" è lo stupefacente risultato di un disco che lascia a bocca aperta, apre le menti e gli occhi e riesce ad andare oltre.
La ricchezza di Vicious è più immensa di quella del vaticano, adornata di zaffiri e diamanti rari. Una bellezza ricoperta di egocentrismo musicale, particolare nel modo di vestire, affascinante nella maniera di catturarti attraverso quello specchio mattutino che non riflette mai i difetti. Il trucco è sempre lo stesso della sera prima, con l'eyeliner marcato bene.

Voto: ◆◆◆◆◇
Label: FatCat Records

0 comments:

Posta un commento

 
© 2011-2013 Stordisco_blog Theme Design by New WP Themes | Bloggerized by Lasantha - Premiumbloggertemplates.com | Questo blog non è una testata giornalistica Ÿ