giovedì 8 novembre 2012

Flowers - Monna Lisa Store (Recensione)

I Flowers sono un trio di Fiorenzuola D'Arda, ma musicalmente le radici sono assolutamente anglosassoni. Il loro disco d'esordio Monna Lisa Store è infatti debitore del brit pop inglese, più nelle sue varianti anni 90 che di quelle ritmate e caciarone del nuovo millennio. L'iniziale “Country Shop”, complice la chitarra inconfondibile del rock'n'roll kamikaze Andy MacFarlane, sembra promettere un panorama variegato con l'ariosità della 6 corde a pennellare venature surf (paragone pittorico quantomai azzeccato per un album che prende il quadro di Leonardo come concept), ma dal secondo pezzo si capisce che la realtà è molto meno originale di quanto si poteva supporre.
Non siamo certo di fronte ad un brutto disco, e un brano assolutamente di valore come l'allegra e briosa “Four In A Row” è lì a dimostrarlo, ma a parte qualche piccolo sobbalzo il tappeto sonoro dei Flowers è troppo omogeneo per catturare a lungo l'attenzione: l'hammond di “It's Gonna Be Alright” dona un certo sapore anni 70 ad un pezzo grintoso, la continua progressione di “Let Me” è apprezzabile nella sua naturalezza, la virata indie-folk della conclusiva “For Anytime” è una ventata fresca, ma tutte queste particolarità sono annegate in fondo ad un'atmosfera generale in cui manca una scintilla di personalità capace di scaldarla, assolutamente necessaria per calamitare l'attenzione dell'ascoltatore che rischia altrimenti di arrivare alla fine senza vividi ricordi della mezz'ora abbondante passata in compagnia di questi 10 pezzi.

Divertente e ben realizzato, Monna Lisa Store appare però un semplice compitino ben fatto da parte di un gruppo che si spera in futuro sappia dimostrare una personalità maggiore: un ascolto comunque consigliato a chi delle sonorità indie non riesce a fare a meno.

Voto: ◆◆◆◇◇
Label: Aka Fruit Records


3 comments:

Anonimo ha detto...

Io lo ritengo un disco spensierato...dall'ascolto semplice, con pezzi radiofonici...tipo il secondo brano.
Vola via e non te ne accorgi.
Poi sull'originalità ok, la critica ci stà.

Anonimo ha detto...

Per me questo di originalità non ci capisce un cazzo, mi piacerebbe tanto conoscere i tuoi ascolti e il tuo background culturale, perchè secondo me questo disco non l'hai proprio capito, e mi pare anche di capire che non è un genere che apprezzi. Non per questo devi criticare un disco che, a parer mio, originale o meno ti spara 10 ottimi pezzi senza troppi fronzoli e ti lascia forse anche qualche messaggio positivo...
ti invito inoltre ad ascoltare questi 4 ragazzi dal vivo, perchè sono una bomba e ovunque vanno portano una grande carica e la gente di certo non si annoia!

Stefano ha detto...

Ciao,
sono Stefano dei Flowers, ti ringrazio per averci dedicato il tuo tempo, le critiche sono sempre ben accette!
A presto

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