mercoledì 27 febbraio 2013

Dodo Reale - Dodology (Recensione)

Una finestra aperta, spalancata su un mondo di stili che si rincorrono, inseguono, sorridono e si fanno seri lungo la colonna vertebrale di questo “Dodology” del musicista-cantautore Fabrizio Dal Borgo in arte Dodo Reale, artista di Sassuolo e “aviatore sonoro” sopra i cieli di un globo coloratissimo di note e frenetismi che girano di loro tra pensieri e constatazioni sempre a rotta di collo per un mondo migliore, vero e amico.

Un manifesto ritmato e sonorizzato da una bella mescola di rap, rock, folk, sussulti in levare e battiti meticciati quanti se ne vogliono, il tutto cantato in varie lingue e con il cuore aperto di chi mette davanti la musica come chiave e soluzione per un benessere multirazziale e fraterno, e questo disco, nel suo piccolo immenso, fa la sua bella figura affinchè tutto si possa – se non proprio risolvere – almeno completare in minima, infinitesimale parte; racchiuso in un booklet sfiziosissimo e sfaccettatamente tribal, il disco di Dodo Reale è tutto da ascoltare e volendo ballare, un melting di Africa e Sud America che espande energia e poetica da ogni segmento e dove c’è anche posto per una scheggia tradizionale “vestita” di colori oscuri “Mondaris” e con il ricamo di un kazoo agro, interamente omaggiante alle mondine.

Ballate, ninnenanne e dolci espressionistiche sono la cifra di un bel disco che arriva per portare qualcosa senza togliere via nulla se non la propria ombra colorata, il proprio essere sonoro che è poi una intensa stretta di mano e una grande pacca sulle spalle.


Voto  ◆◆◆
Label: Autoproduzione

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