sabato 22 giugno 2013

Not Waving - Umwelt (Recensione)

Che cos'è l'Umwelt? E' come la mente interpreta ciò che accade nel mondo circostante traendone beneficio per l'organismo. Da qui Not Waving, il nuovo progetto "semiotico" strumentale di Alessio Natalizia, che torna dopo gli eccellenti risultati ottenuti sotto il nome di Banjo Or Freakout, reinventatosi tale dopo l'esperienza nei suoi Disco Drive ed anche nei più recenti Walls.   

Not Waving è un progetto non soltanto musicale, non a caso le nove tracce di questo LP sono accompagnate online da videoclip che rendono questo progetto ancor più accattivante, sia nella ricerca sonora di sperimentazioni passate sia nel nuovo ambito Synth Wave, creando un ibrido interessante tra diversi generi strumentali quali: ambient ed eletcronic space. 

Concepito a Londra - patria della musica ambient - l'album strizza l'occhio alla No Wave perché ricco di sonorità newyorkesi, un nome su tutti ma anche un po' ostico da fare quello di Martin Rev, ma allo stesso tempo si nota anche una leggera influenza di nuova Kosmische Musik. Il paragone principale è con la band inglese Global Communication, in particolare con l'album "76:14" del '94, perché in esso sono tratteggiate sonorità affini, che rientrano in un calderone di alcune tendenze regolari di minimal wave tipiche del periodo synthesized sound appena trascorso, ma anche del più blasonato ambient che contraddistingue le innumerevoli nuove proposte nei vari collettivi elettronici strumentali che rilasciano da anni sotto netlabels.

Il compito di questo disco sembra quello di proiettare l'ascoltatore verso esperienze sensoriali attraverso il quale distinguere tra sensazioni e percezioni della mente, per cui come in una sorta di matrix sonoro ci si addentra nella sofisticata esplorazione delle varie realtà esistenti. Attraverso le vibrazioni della materia possiamo cogliere le potenzialità della mente quantica. Bisogna soltanto chiudere gli occhi ed essere i costruttori del proprio mondo, dando al proprio umwelt un senso diverso dal consueto. Ed è qui che è racchiusa la più grande sfida cognitiva, che grazie alla creatività altrui, la trasposizione del un flusso di coscienza in arte, oppure semplicemente la trasformazione di pensieri latenti in tangibili rendono così migliorare lo stato delle cose.

I nove brani suonano prevalentemente come retrofuturistici, concepiti con synth analogici che sprigionano il loro potenziale accoppiati ai videoclip combinati da immagini glitch, loop di clip volutamente scoloriti, oppure di ballerini in danze sperimentali che in un certo senso rendono fede al concetto portato avanti dai più noti Boards Of Canada, ed anche Public Service Broadcasting, entrambi padri di originali landscape scaturiti dal connubio tra filmati da cui derivano successivamente le elaborazioni sonore. I videoclip di Not Waving si inseriscono nella nuova ondata di filmati distorti, vintage e sperimentali come ad esempio gli ultimi dei Master Musician of Bukkake

Questo nuovo progetto ha già all'attivo due ep "Double Blind" (marzo 2013) e "Ability To Gain Access" (aprile 2013), rilasciati per la neonata Ecstatic, etichetta che punta con Not Waving a crearsi un proprio filone musicale. Una scelta coraggiosa a cui immediatamente vanno riconosciuti i meriti di aver avuto buon intuito, soprattutto nel cogliere con diligenza un vuoto all'interno di alcune nicchie che proprio in questo momento sembrerebbero pronte ad esplodere e dunque riuscendo sin da subito a posizionarsi con astuzia tra una miriade di proposte musicali indipendenti originarie di questo periodo d'oro per l'experimental music based in London.

Voto: ◆◆◆◆◆
Label: Ecstatic

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