martedì 13 agosto 2013

Bonjour Machines - Level Up! (Recensione)

Bonjour Machines son quattro adolescenti -dalle foto sorta di Hanson in virata emo-Kinselliana con grafiche e fotomontaggi idioti che non sai se fanno sul serio o ti prendono per culo- che vengono da Tel Aviv. Parliamo di una band eclatante, israeliani che fanno hardcore emozionale, cantano in un inglese a metà tra il tenero e il torci budella, un nome a là Jar Jar Binks e testi apparentemente non sense ("Maybe I'll just Forrest Gump my way through New Zealand just cause I can") ma pregni di una forte ed intima gestazione biografica ("Your love is a mess, it destroys me...Thanks for the t-shirt and the Algernon CD. I will never forget them and it makes me sad"). Tra i numi tutelari ci senti a primo orecchio subito Cap 'n JazzVan Pelt e tutti gli altri. Grazie al cazzo ma c'è di più, molto di più. Un sano appeal pop che si contorce nel modo più sincero possibile con l'hardcore melodico e la rabbia sentimentale di puro stampo indie emo '90, una ricercatezza nello stile decisamente convincente e una passione davvero sconfinata. Ora prendete questo Level Up!, loro primo full lenght dopo un paio di Ep e dentro vi troverete innanzitutto una capacità tecnica al limite del genio e non trascurabile da parte di sbarbi del genere (fin dall'opener "You Did It" e poi "No Soap Radio": pestare con cervello). Una valanga di cambi, catapulte sonore, scelte super intelligenti e originali (sentire lo splendido lavoro sulle voci nella chiusa di "2012", i crescendo emo-zionali di "Challenger" che persino gente come Crash of Rhinos invidierebbe, le aperture melodiche di "Short (Oh (Sney Snow))", gli intermezzi post-rock di "With My Chin Up and My Expectations Down"), accenni di jazzismi vari ("Runs the 2000"), capacità d'intrattenimento strumentale ("Instrumental") eccelse e tranquillamente potremmo ammettere che in barba ad Italia emo sound system 'sti quattro Hanson che vengono da un posto dove la sveglia te la danno le autobombe ci hanno appena dato una sonora lezione.

Non c'è un cazzo da scherzare, non c'è mezzo pezzo debole qui dentro.

Voto:◆◆◆◆◆
Label: Autoproduzione

E' gratis scaricalo, per dio. Fosse anche solo per dirmi che ho detto un mucchio di stronzate:

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