martedì 1 ottobre 2013

Deluded By Lesbians - Heavy Medal/L'altra Faccia Della Medaglia (Recensione)

Lo ammetto, ho un debole per i gruppi dai nomi particolari e piuttosto demenziali. In questo i Deluded By Lesbians non sono certo secondi a nessuno, ma se una sigla accattivante basta a catturare la mia attenzione è la musica ovviamente quella che deve lasciare il segno: la band milanese cerca di farlo sfornando non uno ma ben due album, anche se basta un ascolto (o la lettura della cartella stampa) per accorgersi che i 20 pezzi totali sono in realtà 10. Perchè? Perchè il trio ci tiene a farsi capire da tutti, e affiancano alle tracce anglofone di Heavy Medal gli stessi brani col testo in italiano, chiamando L'Altra Faccia Della Medaglia il secondo disco. Un ragionamento che non fa una grinza, una scelta che mi lascia un po' perplesso però.
Sarà il mio non essere anglofono, ma anche se i brani sono gli stessi alla fine dell'ascolto è proprio la prima parte a convincermi di più. Forse perchè la lingua d'albione si sposa meglio con le influenze musicali della band, che spaziano in un panorama musicale che sta fra la fine degli anni 90 ed i primi anni 2000: “Supersummersong” è una meteora punk che sa di Blink 182,Fireman” ricorda la spensieratezza distorta degli Weezer, “Onion Rings” e “Heavy Medal” portano con sé germi sonori che rimandano ai primi Foo Fighters. L'originalità non sta qui, ma il sound dei Deluded By Lesbians è potente quanto basta a far passare sopra ai paragoni ingombranti e non di cui sopra, soprattutto quando rallentano un po' il tiro ed i suoni di fanno più “grossi” come in “Torture” e “Pigs Are Indifferent To Gastronomy”. Divertente ma nulla più invece l'inizio infarcito di elettronica eighties di “The Drummer”, un elogio della persona fisica dietro le pelli a discapito della drum machine, e non offrono più di quattro minuti abbondanti di svago insipido anche “Walking On The Beach” e “V.I.T.O.AN.TO.NI.O”.

C'è anche un altro motivo però per preferire la prima faccia della medaglia: i testi. La mia scarsa conoscenza dell'inglese mi ha “permesso” il beneficio del dubbio su questo versante, ma quando si passa a L'Altra Faccia Della Medaglia ci si accorge che il lavoro sotto questo punto di vista è spesso oltre il demenziale: sta alla musica un po' come l'umorismo grossolano di un Hot Movie qualsiasi sta al cinema, e non è una bella cosa. Il ritornello di “Cuccioletto” (“Tocca il cuccioletto e anche il suo padrone, facci una carezza e senti l'emozione”) sembra creato in trenta secondi per causare risate di grana grossa, “Vigili Del Fuoco” è nonsense allo stato puro ben poco accattivante, “Anelli Di Cipolla” una descrizione di vita familiare di una banalità disarmante...ma tipo che Bugo al confronto ci fa la figura veramente dell'artista impegnato. Come diceva Nanni Moretti, insomma, le parole sono importanti.

I Deluded By Lesbians vogliono fare contenti tutti, e chi siamo noi per dargli torto? A conti fatti però la parte anglofona risulta più convincente, ma è semplicemente una questione di apprezzamento del nonsense piuttosto semplicistico dei testi: a livello musicale invece il trio fa il suo dovere, ma non andando oltre il compito ben fatto. I ragazzi hanno delle doti, ma non si applicano, preferiscono rimanere a fare scherzi da preti in fondo alla classe.

Voto: ◆◆◆◇◇
Label: Godz Records


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