giovedì 25 agosto 2011

Erased Tapes Collection III - 2011 (Recensione)

Quarto anniversario per l'universo parallelo creato da “Robert Raths” dal nome : Erased Tapes. Una delle etichette più valide per quanto riguarda l'ambient, instrumental, classic, elettronic/post-rock , segugi nel seguire un'artista in ogni remoto angolo del pianeta, come dal Giappone all'Islanda. In occasione di questo quarto anno l'Erased Tapes Records sforna la terza compilation e si fa vanto delle principali colonne portanti della suddetta casa. Sparano subito un colpo da novanta con il precoce nipponico “World's End Girlfriend” e il suo sound sperimentale ed estroverso ai limiti della realtà post-rock/electronic. Veniamo spiazzati nel seguire della compilation che offre un singolo emozionante del genio di casa “Nils Frahm”, con “Unter” ed in successione “7fingers” estratto dall'ultimo sconvolgente lavoro in collaborazione con la famosa violoncellista “Anne Müller”. La compilation continua bruscamente ed apparentemente senza logica scagliando uno dei primi pupilli di Raths “Rival Consoles” con il suo ambient troppo centrato su dell'elettronica da rave party, ma a consolarci c'è subito l'elegante post-rock degli inglesi “Codes In The Clouds”. Arrivati a metà compilation l'Erased Tapes sfodera dai meandri più oscuri il suo diamante più prezioso “Ólafur Arnalds” con “Hægt, kemur ljósið”, vi lascio il video a cui non serve aggiungere altro. Ovviamente dopo una brano simile sfigura anche un direttore d'orchestra, ma voi prima di ascoltare i “The British Expeditionary Force” con la loro “Crack In The Clouds” fatevi un giro, fumatevi una sigaretta e dopo una mezz'oretta pigiate play, e mi spiace dirvelo ma la delusione, anche se lieve, ci sarà ugualmente. L'ultimo brano prima della traccia bonus è lasciata giustamente a Mr.”Peter Broderick” ed il suo sogno “Part 4 The Dream” e qui ci si può inchinare dinanzi all'eleganza e alla delicatezza orribilmente perfetta di uno dei maestri della classica contemporanea.

Tirando le somme possiamo dire che non condivido a pieno la scelta delle dieci tracce più una, della compilation, ma obbiettivamente c'è da ringraziare e fare i complimenti a chi ha davvero un occhio e orecchio fuori dal comune come quello di Robert Raths. Auguri!

Voto:
Label: Erased Tapes Records/Self



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