mercoledì 4 gennaio 2012

Above The Tree & The E-Side - Wild (Recensione)

Marco Bernacchia è un interessante artista marchigiano che coniuga aspetti diversi dell'arte, sonori e visivi, attraverso la sperimentazione avanguardista delle sue opere. Visto all'opera precedentemente nei M.A.Z.C.A e nella band di culto Gallina, celato dal moniker Above The Tree, dà alla stampe una demo e un primo album nel quale sono già chiare le inclinazioni sperimentali del progetto che, partendo dal blues delle origini, si coniuga alle tecnologie del nuovo millennio su sperimentazione elettronica e psicotropi rumorismi d'altro genere. Folk acustico e primordiale che si contamina con le macchine del progresso, quasi come un albero che, partendo dalle solide radici nella madre terra, svettando verso il cielo si trova ad essere tacito osservatore del progresso della società, della giungla di cemento ed elettricità che è divenuta il mondo. Wild nasce dalla collaborazione tra Bernacchia e Matteo Sideri (elettronica, percussioni) che, per l'occasione ribbatezza il progetto in Above The Tree e The E-Side. Un vero e proprio gioco di contrasti tra blues e folk di base statunitense ed una certa tribalità ritmica aperta alle varie desertificazioni su battito elettronico. Dall'opening “On The Road” ad introdurci su una strada lastricata di turbe lisergiche miste a sciamanici sentori, passando per gli ipno tribalismi country di "W China", il folk rock quasi dubizzato di “Safari F.C.”, il minimalismo obliante elettro-blues sentore peyote di “Bunga Bu”, ci si lascia andare sugli arpeggi dilatati in ambient sound di “Svezia”, più orientale che europea a discapito del titolo e i destrutturalismi mantrici di “Winter Queen”. Mette il punto all'opera con la sua stilizzata malinconia blues su parossismo post “Somewhat Like Blues” dando conferma di quanto l'avanguardia italica abbia molto da dire sopratutto grazie ad opere come questa.


Above The Tree per essere apprezzato al meglio è da gustare in sede live dove viene allestito uno spettacolo unico nel suo genere con maschere, giochi di luce e scarne scenografie, una sorta di set alieno suggestivo ed obliante. Bernacchia si conferma ancora una volta un compositore eccezionale, dotato di un talento e di una versatilità rari nel nostro paese.
Mettete Wild nel lettore ed immergetevi nella selvaggia essenza live di Above The Tree alla prima occasione. Non ve ne pentirete.

Voto: ◆◆◆

Label: Locomotiv Records


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