giovedì 23 febbraio 2012

Kayo Dot - Gamma Knife (Recensione)

Kayo Dot - Gamma KnifeRecensire i Kayo Dot, non è sicuramente cosa semplice perchè rappresentano quel genere di gruppo che necessariamente divide oltremodo l'audience; non è per la loro capacità (o non capacità) compositiva, ma piuttosto perchè nelle loro realizzazioni sembrerebbe emergere una certa dose di spocchia che va ad inserirsi in un contesto piuttosto complesso per l'ascoltatore. Ma questa sarebbe un'analisi piuttosto superficiale della proposta offerta da Toby Driver e soci, una proposta che sembra partorita dalla malata mente avanguardistica del John Zorn più allucinato e in vena di unire qualcosa che teoricamente dovrebbe restare separato! I Kayo Dot cercano di fondere progressioni jazz-rock di matrice decisamente free al “calcolo” infinitesimale dell'avantgarde-prog.

Quello che giunge alle nostre orecchie ad un primo ascolto sembra qualcosa di indefinito, di caotico, quasi lanciato a caso all'interno del flusso musicale che guida queste composizioni, ma appena trovata la chiave di lettura del disco, ci si ritrova dinnanzi a qualcosa di estremamente bello, di estremamente potente e in grado di fare in modo che i confini vengano travalicati con immensa facilità.

Il disco si dipana in cinque composizioni, una più spettacolare dell'altra, e se state cercando qualcosa che esca fuori dalla solita routine di cassa a martello, rullante pestato a velocità supersoniche e riff scontati, di cui già conoscete a memoria la trama, questo lavoro fa decisamente al caso vostro. Le atmosfere si mescolano e si sovrappongono a produrre corpo e sanno offrire a chi ascolta con attenzione una visione decisamente più ampia della musica. Il panorama pian piano si allarga, e non sull'orizzonte ma dinnanzi ai vostri occhi, per lasciarvi ammirare passaggi melodici ed armonici che sapranno sicuramente trovare il vostro punto di rottura tra la normalità e quel quid che troppo spesso manca in un disco. Con questo non voglio dire che il disco sia esente da difetti, infatti la produzione a volte un po' eccessivamente confusa non ne lascia apprezzare al meglio i passaggi e non offre quella sorta di respiro di cui gli strumenti dovrebbero godere; e trattandosi di esecuzioni piuttosto complesse e intricate, in alcuni momenti si creano delle sovrapposizioni che stoppano un bel po' la capacità di scorrere, pur nella sua complessità, di Gamma Knife.

Ascoltando il disco, noterete subito come questi cinque brani non siano solo frutto del lavoro in studio, ma vi siano composizioni riprese in sede live; questo a significare che i Kayo Dot, riescono perfettamente a riproporre il loro intricato sound perfettamente anche in condizioni non sempre agevolissime.

Per semplificarvi il lavoro, potrei usare dei termini di paragone: immaginate un po' l'ultimo Ihsahn (Emperor) che incontra, in una free jam, i nostrani Ephel Duat e John Zorn ed avrete un'idea, anche se vaga, di quello che questi ragazzi riescono a tirar fuori dai loro strumenti.

Ve li consiglio vivamente, dategli un serio ascolto ed una volta riusciti a penetrare all'interno delle atmosfere vorticose del disco, potrete davvero godere di qualcosa di diverso, qualcosa che vi lascerà poi soddisfatti della vostra fatica. Qui non siamo in presenza di qualcosa di orecchiabile, di qualcosa da primo ascolto o da “ una botta e via”; nelle loro composizioni troverete spunti da qualsiasi genere, con forti rimandi anche alla musica classica e dodecafonica, per cui è necessario approcciarsi in un certo modo all'ascolto di questo platter. Io stesso ho dovuto riascoltarlo più e più volte prima di mettermi davanti al pc per scrivere la recensione che state leggendo, poiché non riuscivo minimamente ad entrare dentro le composizioni, non riuscivo a comprendere il fluire delle note e dove volessero andare a parare, finchè ad un certo punto mi sono lasciato guidare dallo scorrere delle strutture e dalla capacità di coinvolgere dei suoni e mi si è aperto uno nuovo spazio di commistione tra quello che c'è e quello che in realtà è possibile. Ecco quest'album rappresenta una possibilità!

Voto: ◆◆◆◆
Label: Ice Level Music


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